A Gaeta otto candidati in corsa ma è Mitrano (Pdl) il favorito

Tra le tante anomalie delle amministrative di quest’anno, con liste creative e frammentazioni un po’ dovunque, spicca Gaeta, cittadina della provincia di Latina. La situazione anche qui è abbastanza disarticolata, ma ciò che emerge maggiormente è il frazionamento della sinistra, che è divisa in quattro raggruppamenti. Non solo ma, caso unico in Italia, il simbolo del Pd non sarà presente nelle schede elettorali. Quarantott’ore prima della presentazione delle liste i vertici provinciali del Pd hanno ritirato il simbolo, ciò nonostante il candidato a sindaco Pina Rosato si presenta con due liste civiche. Poi c’è Salvatore Di Maggio, appoggiato da Idv, Sel, Pdci, Socialisti e una lista civica. Altra posizione controversa è quella del sindaco uscente Antonio Raimondi che è sostenuto da quattro liste civiche. «Dopo essersi insediato – spiega Roberto Mari, portavoce del candidato sindaco del Pdl, Cosmo Mitrano – ha bussato alle porte di quasi tutti i partiti, da destra a sinistra. Ha cominciato col Pd (tessera numero uno dei Democratici), poi con l’Idv. Ancora, si è candidato con esito negativo alle europee con i Liberal Democratici. Quindi, ha tentato di entrare nel Pdl, ma il senatore Claudio Fazzone non lo ha mai ricevuto. Infine, ha cercato di trovare spazio nell’Udc, ma anche questo ultimo tentativo gli è stato negato dal segretario provinciale, il senatore Michele Forte». Altro candidato è Benedetto Crocco, sostenuto da Rifondazione Comunista.
Il Pdl punta tutte le sue carte su Cosmo Mitrano, con otto le liste che lo sostengono: Pdl, “Lista Mitrano”, “Giovani in azione”, “Il Quadrifoglio”, “Città Nuove”, “Nuovo Centro democratico”, La Destra e l’Udc. C’è poi Salvatore Cicconardi, appoggiato da quattro liste civiche, la maggior parte dei quali ex Pdl. Un’altra lista civica del centrodestra fa capo a Giovanni Erbinucci, pure lui fuoriuscito dal Pdl. E, infine, c’è Angelo Di Bernardo, affiancato da due liste civiche. Ma nel panorama delle candidature la figura più accreditata è quella di Cosmo Mitrano.
Dirigente del settore finanziario del Comune di Fondi è stato coordinatore di Fi fino alla costituzione del Pdl. Da quasi due anni è commissario straordinario del Parco regionale Riviera di Ulisse. Ha riaperto dopo vent’anni anche il Mausoleo di Lucio Munazio Planco sulla sommità del Parco di Monte Orlando. «La mia è una coalizione allargata che annovera sensibilità di diverse estrazioni politiche, fra cui c’è anche Fli – dice Mitrano – I simboli hanno perso valore e qui a Gaeta si punta su una figura che possa rappresentare un’evoluzione della politica cittadina. A quelli che scelgono la strada degli insulti noi reagiamo con la politica dei contenuti e dei fatti. Con i tagli agli enti locali si va sempre più verso un sindaco che dev’essere manager della città. Bisogna ragionare in termini di strategie e obiettivi andando a ricercare fonti di finanziamento esterno e non alzando le imposte. Nel nostro programma non si troveranno grandi opere o infrastrutture, ma solo azioni e interventi cantierabili che il Comune può direttamente realizzare, anche con finanziamenti reperiti da altri enti». Mitrano, persona esperta, dinamica, pragmatica, non ha mai ricoperto incarichi elettivi e ha maturato un’elevata conoscenza e comprovata competenza della macchina amministrativa comunale. «Una competenza utile e necessaria – precisa Cristian Leccese, coordinatore del Pdl di Gaeta – per poter adeguatamente affrontare e risolvere problematiche di carattere politico-amministrativo anche alla luce delle recenti e restrittive norme emanate dal governo Monti in materia di finanza pubblica. Noi del Pdl siamo sicuri che Mitrano, con le caratteristiche spiccate da manager che lo contraddistinguono, saprà ridare a Gaeta quel rilancio sociale ed economico che la città merita. È il candidato ideale per la città: è sensibile alle problematiche ed è molto vicino alla gente».