Villa a Lampedusa, Berlusconi non mentì

Era il 6 aprile del 2011 quando i grossi calibri del giornalismo e della politica, da Paolo Mieli e Valter Veltroni, erano scesi in campo con le loro certezze per sbugiardare il presidente del Consiglio Berlusconi che – in piena emergenza profughi a Lampedusa – aveva annunciato l’acquisto di un villa sull’isola. «Quella villa che è la più bella di Lampedusa e so per certo che non è stata acquistata da Berlusconi, è una bugia», aveva tuonato a Ballarò l’ex direttore del Corriere della Sera, attuale presidente di Rcs Libri. In studio c’era anche Walter Veltroni, che aveva ha subito preso la parola per dire che «se non è vero quello che ha detto il presidente del consiglio di fronte a tante persone che soffrono», Berlusconi «dovrebbe fare quello che si fa in un paese civile, ossia un passo indietro». «Se è vero che ha ingannato i cittadini – aveva aggiunto Veltroni – dovrebbe risponderne». Il ministro Raffaele Fitto, presente in studio, aveva provato a riportare un minimo di verità: «Fidatevi, la casa l’ha comprata, so quel che dico». E Floris aveva gigioneggiato: «Agli spettatori la scelta se credere a Berlusconi a Mieli». Risatine in studio. Oggi, a un anno di distanza da quell’operazione-verità di Mieli e Veltroni, si viene a sapere che Berlusconi la casa a Lampedusa l’ha comprata davvero ed era già in trattative quando fu accusato di mentire. Qualcuno si scuserà o si dimetterà?

L’impegno mantenuto
Ieri il Parlamento ha reso noto le dichiarazioni dei redditi dei signori onorevoli e si è saputo che Silvio Berlusconi, oltre a essere il più ricco, detiene anche un’abitazione all’isola di Lampedusa, acquistata il 28 giugno dello scorso anno. Proprio come annunciato dall’allora presidente del Consiglio. E, secondo quanto scriveva un mese fa Franco Bechis su Libero, la villa acquistata è proprio “Le due palme”, quella citata da Paolo Mieli nella trasmissione Ballarò.

Berlusconi il Paperone
Silvio Berlusconi si conferma il “Paperone” del Parlamento e aumenta di 8 milioni il suo reddito. Nella dichiarazione del 2011, riferita all’anno precedente, dichiara infatti un imponibile di 48 milioni 180mila 792 euro, con un aumento quindi di circa 8 milioni rispetto ai 40mila 897 dichiarati precedentemente. Una ricchezza sulla quale il premier paga 20 milioni, 708 mila, 882 euro di imposte. Dopo Berlusconi è Amato Berardi il secondo parlamentare più ricco. Il deputato Pdl di origine molisana, eletto all’estero nella circoscrizione America settentrionale e centrale ha dichiarato nel 2011 4.070.000 dollari, cioè 3.092.105 euro. Tra i leader di partito il più ricco è Gianfranco Fini con 201.115 euro dichiarati per il 2011. Segue a poca distanza il numero uno dell’Idv, Antonio Di Pietro, con 182.207 euro. Di Pietro, che nella dichiarazione dei redditi del 2011 ha segnalato l’acquisto di alcuni terreni a Montenero di Bisaccia, guadagna di più del segretario del Pdl, Angelino Alfano, che ha denunciato al fisco 169.317 euro. Il leader del Pd, Pier Luigi Bersani guadagna 136.885 euro. Ultimo tra i leader di partito, Pier Ferdinando Casini: 116.986 euro. L’ex tesoriere della Margherita, Luigi Lusi, al centro dello scandalo sui rimborsi elettorali, ha dichiarato nel 2011 (reddito imponibile 2010) 304.926 euro. Tra le variazioni rispetto all’anno precedente, oltre all’importo (l’anno prima il reddito era di 320.165 euro) l’ex tesoriere della Margherita ha segnalato la sua partecipazione societaria a Europa per 84.893 euro, pari all’87,3 per cento della società. Il premier Monti è invece il senatore a vita più ricco: il presidente del Consiglio ha dichiarato come imponibile 1.513.03 euro.