Pdl, un altro week end di passione: folla e idee, congressi a quota 106

I congressi provinciali del Pdl sono in dirittura d’arrivo e nelle prossime settimane il percorso sarà concluso: a ieri sono 106 i congressi svolti, su 130. Un successo che testimonia l’impegno con cui Angelino Alfano ha dato vita alla nuova fase del partito. «Abbiamo pagato un dazio, un conto molto salato alla nascita di questo governo – ha detto ieri il segretario del Pdl, ospite del sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio – Noi stiamo affrontato un momento particolare della storia della Repubblica, il Pdl lo sta affrontando con grande serietà perché affronta le prossime amministrative avendo in qualche modo messo in sofferenza il rapporto con il nostro principale alleato, con la Lega, non avendo ancora guadagnato il rapporto con l’Udc». La conferma che la strada avviata sia quella giusta arriva dall’esito dei congressi. «Anche in questo fine settimana prendiamo atto del grande successo dei congressi del Pdl che si sono svolti in tutta Italia. Gli esiti dimostrano che il radicamento e il rinnovamento del Popolo della libertà prosegue. Bisogna dare certezza a questo partito, al di là delle discussioni estemporanee che talvolta si animano», ha spiegato Maurizio Gasparri, capogruppo al Senato, che nel fare un’analisi dei congressi ha osservato che «il tipo di risultati e le persone che sono state elette confermano il positivo apporto di tante anime che hanno costituito il Pdl».

Anche primarie
L’unico voto per le primarie si è svolto a Como: sarà Laura Bordoli, 51 anni, dottore commercialista, il candidato sindaco del Pdl alle elezioni comunali di Como. Non iscritta al partito, volto nuovo per la politica comasca ha prevalso, per 1.943 voti contro 1.483, su Sergio Gaddi, assessore uscente alla Cultura, esponente dell’area «liberal» del partito. Alle consultazioni hanno preso parte 3.405 cittadini iscritti alle liste elettorali, dei quali soltanto 551 erano iscritti al partito.

Varese, la gioia di Lara Comi
Anche in questo fine settimana il più bel risultato è stato la partecipazione della base ai congressi. Nuovo coordinatore provinciale di Varese è stata eletta Lara Comi, che ha vinto col 61,97 %. «La provincia di Varese – ha spiegato –  è molto complessa perché è la Beetlemme della Lega Nord, nonostante ciò il Pdl è il primo partito della provincia. C’è stata un’alta percentuale di partecipanti e ha votato il 55% degli iscritti, una percentuale superiore a quella registrata a Milano e nelle grandi città. Il Pdl a Varese è un partito  dinamico che ha voglia di rinnovarsi nella continuità. Io sono cresciuta con Mariastella Gelmini, provengo dall’area berlusconiana e non rinnego l’origine di Forza Italia, però in queste elezioni abbiamo superato lo schema del 70-30. C’è un’ottima sintesi anche con l’area cattolica guidata da Roberto Formigoni». Lara Comi ha tenuto a precisare, dunque, che la vittoria a Varese è di tutto il Pdl. «Già in questi giorni incontrerò tutti gli esponenti provinciali dei vari partiti dalla Lega, al Pd all’Udc per discutere di amministrative. Nelle piccole realtà ci sono logiche diverse rispetto alle dinamiche nazionali, perché ci si rispecchia più nella persona e nel suo progetto piuttosto che nel simbolo. Per cui è facile che un candidato, per esempio, di centrodestra sia appoggiato da una lista civica di centrosinistra».

Da Torino a Milano
Silvio Magliano è il nuovo coordinatore del Pdl di Torino. Alla lista che guidava è andato il 54,81% dei consensi (2160 voti), mentre la lista contrapposta, che proponeva alla carica di coordinatore Paolo Greco Lucchina ha ottenuto il 45,19% dei voti (1781 voti). Al voto hanno partecipato 3941 iscritti su 9650 aventi diritto. Ad Asti è stato confermato alla guida del partito Paolo Milano. Alla sua lista è andato il 57,84% dei consensi (680 voti), la lista contrapposta, che proponeva alla carica di coordinatore Marcello Coppo, ha ottenuto il 42% dei voti (496). A Milano ha vinto Giulio Gallera, col 79,80 %, nuovo responsabile cittadino.
A Biella si è affermato Lorenzo Leardi. Carlo Nola (proveniente dalla componente di An) è il nuovo segretario provinciale. Nola è stato eletto con 2.062 voti, pari al 56 % dei consensi. Sconfitto Marco Bellaviti, coordinatore uscente, che si è fermato a 1.566 voti con il 44% delle preferenze. Mentre ad Ancona città è stato eletto è Giovanni Zinni, nella provincia invece guiderà il partito Giacomo Bugaro. Andrea Assenti è il nuovo coordinatore di Ascoli Piceno eletto col 87,50% malgrado la presenza di due liste. A Fermo è Jessica Marcozzi, a Macerata Mario Lattanzi eletto col 51,47% dei consensi. Nuovo coordinatore provinciale di Verbano-Cusio-Ossola è Valerio Cattaneo, che ha vinto col 75,85. «C’erano due liste – ha spiegato –  Io ero presidente uscente e sono stato ricandidato. Walter Zanetta è il vicario. La mia lista era formata da 15 persone. Il mio avversario è stato Lucio Pizzi e nella sua lista c’erano dieci persone, perlopiù di Domodossola, e ha ottenuto il 24,15%. Sono molto soddisfatto per la grande affluenza e perché c’è stato un bel gioco di squadra e si è svolto un dibattito civile e costruttivo. Ho presentato una mozione che prevede più punti. Innanzitutto, ci riconosciamo in Berlusconi e Alfano. Poniamo attenzione ai valori etici e alle regole comportamentali perché non bisogna confondere il garantismo con l’impunità. Chi tradisce la fiducia degli elettori e del partito deve farsi da parte. C’è poi un richiamo alla coerenza, nel senso che chi è stato eletto nel Pdl  se va via, non potrà più farne parte. E, infine, c’è grande attenzione per gli scenari provinciali e vogliamo essere pronti per le prossime scadenze amministrative a cominciare da Omegna dove si voterà tra poche settimane». A Gorizia è stato eletto Giulio Severo Tavella, a Pordenone è Antonio Consorti, a Trieste è Sandra Savino, a Udine è Ferruccio Anzit.

Tanta gente anche al centro-sud
Grande partecipazione ovunque, dal nord al centro, al sud e alle isole. In Toscana, Alberto Tirelli è il nuovo coordinatore cittadino e provinciale di Firenze. A Livorno si è affermato Paolo Barabino 99,63. A Pisa è Silvia Silvestri eletta con il 56,37% dei consensi, a Prato è Riccardo Mazzoni  eletto col 60%, a Siena è Claudio Marignani che ha toccato il tetto del 58,19%. Tanta gente a votare anche in Abruzzo, dove il nuovo coordinatore di Teramo è Paolo Tancredi, eletto eletto col 60% dei consensi. A  Isernia ha vinto Luigi Mazzuto col 54,96. A Potenza eletto Mariano Pici, a Catanzaro Wanda Ferro. Congressi riusciti anche in Sardegna. Coordinatore cittadino di Cagliari è Stefano Schirru, di Medio Campidano è Francesco Chia con 85,84% e malgrado la presenza di due liste. A Nuoro si è affermato Basilio Brodu e a Oristano Angelo Angioi che è stato eletto con il  60,98. In Sicilia, infine, coordinatore provinciale di Messina è Giuseppe Buzzanca e coordinatore cittadino è Vincenzo Garofalo.

La Russa: questo è il futuro 
Risultati ovunque soddisfacenti che per Ignazio La Russa testimoniano che il Pdl «non è fatto di ex ma di gente che guarda al futuro». «Di fronte a qualcuno, che per avere un ruolo, cercava di rivendicare la propria appartenenza a scapito di altri – ha sottolineato – noi non ci siamo stati. Era un gioco dove era anche facile vincere ma è una cosa che abbiamo rigettato perché sappiamo che la strategia che Alfano ci ha indicato per rafforzare il partito e di dargli una struttura in grado di farlo competere con le difficoltà che ha l’Italia, passa attraverso la coesione e il superamento di certi meccanismi».