Ora i partiti dicono: fuori i partiti

Caratteristica del fesso è vedere le colpe degli altri e scordare la propria. Pare l’abbia scritto Cicerone. Tra una decina di giorni scade il Consiglio d’Amministrazione della Rai. Secondo la consuetudine (oltre che la legge e la logica), la commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai dovrebbe eleggere sette nuovi consiglieri e il governo nominarne due. Secondo consuetudine l’opposizione parlamentare ha il presidente del Cda (e il presidente della Vigilanza) per garantire che il governo non si comporti da regime. Attualmente, infatti, i due presidenti sono di area Pd. Nel nuovo Cda, gli equilibri sarebbero invariati, salvo che non si sa a chi spetterebbe il presidente, visto che tutti si dichiarano oggi in maggioranza. La Lega infatti sostiene che dovrebbero averlo loro, perché si ritengono unica opposizione. Ma Bersani, segretario di partito, ha detto che ora i partiti devono andare fuori dalla Rai e che bisogna commissariare l’azienda. Lui sa che “i partiti” sarebbero “il Parlamento” e cioè quello che secondo la Costituzione rappresenta il popolo (o “la gente”, come si dice adesso). Quindi: il popolo fuori dalle balle e comandi un commissario. Nominato da chi? Da Monti che è a sua volta un commissario nominato dal presidente della Repubblica che però, nella nostra Costituzione, non è eletto dal Popolo ma dal Parlamento, cioè dai partiti. Che Casini… Soluzione Bersani: perché far lottizzare a tanti quando può lottizzare uno solo?