Ostie allucinogene: intervista all’autore della bufala sul web

Luca Di Giacomantonio, editore e direttore del sito Abruzzo24ore.it  gongola. Più contatti di quando è stato arrestato il presidente della Regione, Ottaviano del Turco, più che nei giorni successivi al terremoto dell’Aquila. «Sì, l’ho scritta io. Ottomila condivisioni in poche ore. La storia del prete e delle ostie agli allucinogeni è piaciuta».

Non si è posto il problema che la notizia potesse rendere meno credibile il suo sito d’informazione?

Non capisco tutte queste polemiche. Mi stanno tempestando di telefonate.

A ragion veduta. Lei è iscritto all’Ordine dei giornalisti?

Da undici anni, nell’albo dei pubblicisti. E con me lavorano undici persone tra tecnici e giornalisti. È nostra anche l’emittente televisiva Rete 8.

Ma lei sapeva che era una bufala?

L’ho presa da Facebook. Era chiaro che si trattava di una burla. Insomma, anche la diocesi di Campobasso ha mandato la smentita. La questione, per me, è finita qui.

Da che cosa si sarebbe dovuto dedurre che era una burla?

L’ho inserita nella rubrica “Questo pazzo pazzo web”, dove postiamo le notizie più strane. Ha presente il sito Spinoza?

Ma quello è un sito di satira, il vostro è di informazione.

Ma chi legge abitualmente il nostro giornale lo sa che quello è lo spazio dedicato alle leggende metropolitane. Come editore del sito ho potuto constatare che queste notizie curiose sono molto cliccate sul web.

Questa è stata cliccata?

Abbiamo stabilito il record assoluto di contatti.

Tanto che l’hanno ripresa anche molte testate nazionali.

Ecco, questo mi sembra assurdo. Possibile che non abbiano verificato? Forse non sono abituati a cercare le fonti, a cercare di capire se la notizia è vera o no. Forse è stata semplice pigrizia da parte loro il non verificare che non esiste una chiesa Santo Spirito e neanche un don Achille.

Ma questa “bufala” era impaginata come la condanna dell’ex sottosegretario Catone e come gli sviluppi sullo stupro di Pizzoli. Forse la sua voleva essere una provocazione?

No, voleva essere solo un modo per guadagnare più contatti. Il web funziona così, no?