La carica dei coordinatori Pdl: «I nostri congressi sono l’inizio del rilancio»

«Più della metà dei congressi provinciali delle “Grandi Città” si sono già svolti e nelle prossime settimane questa fase sarà completata. Si tratta di un fatto estremamente positivo che ha coinvolto fino ad oggi, oltre trecentomila militanti che hanno partecipato di persona ai congressi e che sono diventati protagonisti degli assetti organizzativi locali». Angelino Alfano nel rinnovare gli auguri di buon lavoro a tutti i coordinatori del Pdl neo-eletti ha confermato «che questa fase di consolidamento sul territorio del nostro partito continuerà anche con l’elezione dei coordinatori e dei coordinamenti comunali». Il segretario politico del Pdl ha spiegato in una nota che a stretto giro e comunque in tempo utile sarà inviato il nuovo regolamento per lo svolgimento dei congressi comunali, che dovranno tenersi tra il mese di marzo e il mese di aprile nei comuni di tutte le province che avranno già svolto i congressi provinciali. E analogamente nelle “Grandi città” si potrà dunque procedere anche all’elezione dei coordinatori circoscrizionali. Alfano ha anche dato le direttive ai coordinatori provinciali già rinnovati che dovranno predisporre una prima bozza di calendario delle assise comunali. «Nel nuovo regolamento – ha spiegato il segretario del Pdl – che vi invieremo sarà definita la procedura più dettagliata per tutti gli adempimenti per la convocazione e lo svolgimento dei congressi comunali».

Congressi: siamo a metà
Il clima è buono e c’è molto ottimismo nel Pdl. La nuova formula di partecipazione della base è stata vincente. La metà dei congressi provinciali si sono conclusi: sino al 25 febbraio si sono svolti 74 congressi su 130 con una percentuale del 57,5.  «Abbiamo avuto – ha detto Gregorio Fontana, responsabile del tesseramento – un riscontro molto positivo con una percentuale molto alta di partecipanti  alla votazione, quasi 300mila cittadini. Positivo perché in un momento di difficoltà dei partiti e di antipolitica il Pdl ha dimostrato di essere un partito che c’è, che vuole esserci e che guarda soprattutto al futuro con una classe dirigente motivata che vuole lasciare alle spalle le vecchie appartenenze e archiviare la logica del 70-30». Gli ultimi congressi che si sono svolti nel weekend appena trascorso hanno visto a Chieti eleggere coordinatore provinciale Lucio Cieri con l’87,74%, all’Aquila-Sulmona Alfonso Magliocco con il 98,73 % dei consensi, a Pescara Lorenzo Sospiri con il 64, 26%; nella “Grande Città” di Pescara ha vinto Federica Chiavaroli con il 64,81%. Nuovo coordinatore provinciale di Matera è Cosimo Latronico eletto con il 99,36% dei voti. A Vibo Valentia, in Calabria, dove era stata presentata una sola lista, coordinatore provinciale  è Nazzareno Salerno. In Emilia Romagna coordinatore provinciale di Ravenna è Alberto Ancarani eletto con il 98,42%, a Rimini è stato eletto Fabrizio Miserocchi con il 74,39%. «Dati inaspettati anche per noi – ha commentato  Miserocchi – c’è stata una grande partecipazione con il ben 60% degli iscritti che si è presentato per votare. Da quando sono stati aperti i seggi c’è stata una processione ininterrotta di persone. Un dato molto interessante che non corrisponde alle informazioni che vengono date a livello nazionale e che dimostra in maniera chiara che se le persone vengono chiamate partecipano alla vita politica». A Rimini c’erano tre liste: «La mia che era di più ampio raggio e sulla quale sono confluite le anime di An e Forza Italia, una lista che ha avuto la maggiore rappresentanza del panorama politico e culturale. Poi c’era la lista che è arrivata seconda e sostanzialmente riconducibile  ai Popolari di Giovanardi. E, infine, la terza composta da un’altra ala di ex An. I numeri parlano chiaro, la prima lista ha ottenuto il 75%, la seconda 14, e la terza l’11».  Miserocchi ha poi spiegato che ora dopo i risultati «c’è tanto da lavorare e tanto da fare, per prima cosa sarà convocato il direttivo. Tra un paio di mesi ci saranno le elezioni nel piccolo Comune di Coriano, commissariato da quasi un anno e oggi ci sarà un primo incontro per riannodare i fili». Bella partecipazione di simpatizzanti ed elettori anche in Molise. Qui coordinatore provinciale di Campobasso è Pierluigi Lepore. In Piemonte, coordinatore provinciale di Alessandria è Manuela Repetti, a Novara è Gaetano Nastri, a Vercelli Davide Gilardino, eletto col 56,59% dei consensi. Bel risultato anche a Torino con Franco Maria Botta scelto dalla base con il 55,22%. «C’è stata una grande partecipazione – ha spiegato Botta – con oltre cinquemila persone che sono intervenute al congresso. Il nostro solgan congressule era “Comunità, partecipazione, radicamento”, la mia lista ha ottenuto il 55% e quella avversaria il 45. È stata una bella gara combattuta. Adesso si tratta di lavorare per le prossime elezioni amministrative  e per i congressi comunali che dovranno essere indetti entro aprile. È la prima volta dalla costituzione del Pdl che si apre una fase congressuale vera e propria e poi, considerato che durante le operazioni di voto c’era una bella giornata che certamente incentivava a fare passeggiate e il fatto che in provincia non c’erano seggi decentrati ma ce n’era uno solo a Torino, è stato un successo di cui tutti noi siamo molto orgogliosi». 

Dal nord a sud
In Puglia è stato scelto coordinatore provinciale di Bari Antonio Distaso col 62,58%, a Taranto Luigi Montanaro con l’87,50. Mentre in Sicilia coordinatore di Agrigento è Antonino Bosco col 99,97, di Catania Basilio Catanoso col 93,18, coordinatore cittadino di Catania è Vincenzo Gibiino con l’88,36%, di Enna Edoardo Leanza con il 99,34, di Trapani è Antonio D’Alì col 81,12%. Ovunque la partecipazione è stata alta.
A Sassari, Antonio Francesco Temussi è stato eletto col 98,84%, a Carbonia Iglesias Pier Paolo Acca col 65,87 e infine a Cagliari Massimiliano Garau col 78,25%. «Il congresso – ha raccontato Garau – anche qui da noi è andato molto bene. C’è stata un’affluenza importante, abbiamo visto in fila intere famiglie coi loro bambini, anziani e disoccupati. Abbiamo rappresentato la società civile in tutte le sue componenti. Il partito ha riscoperto attraverso il territorio di essere vivo e sapersi presentare in maniera propositiva e autorevole. Il congresso ha destato l’interesse di tutti i ceti sociali. Dal punto di vista della mozione programmatica, il Pdl a Cagliari sarà itinerante: dagli ovili ai campi di grano, dalle officine  artigiane alle piazze dei paesi». Garau ha poi spiegato che sono state presentate due liste: «La mia che rappresentava l’unitarietà del partito e aveva la convergenza di tutte le componenti del Pdl e ha dato un segnale di compattezza del partito in provincia. L’altra lista era espressione dell’hinterland cagliaritano di Quartu e Quartucciu. «Ma la nostra lista – ha concluso – ha avuto un valore aggiunto dimostrando che  la provincia e i territori più lontani si stanno avvicinando al partito e all’idea di un Pdl che rappresenta le loro istanze».