Iniziata la mobilitazione per i due marò

Sul Secolo di ieri avevamo auspicato e annunciato che istituzioni e cittadini facessero sentire la propria solidarietà a Massimiliano La Torre e Salvatore Girone, i due fucilieri di Marina detenuti illegalmente in India. Solidarietà che nell’immediato va fatta sentire ai loro familiari e ai loro commilitoni, perché possano far sapere per le vie possibili ai nostri militari che il loro popolo e la loro nazione gli sono vicini. Nella giornata di ieri è stata presentata l’iniziativa di apporre un grande cartellone con le foto dei nostri due soldati sui palazzi istituzionali, per dare concreta visibilità a questa attenzione. Si spera che l’iniziativa venga raccolta da tutte le amministrazioni senza condizionamenti ideologici. Potranno fare lo stesso associazioni, parrocchie o privati. Un modo di manifestare civile e molto visibile. Ma l’impegno delle istituzioni non basta, il manifesto di solidarietà dovrà viaggiare sulla rete con ogni possibile strumento: anche i singoli potranno dare il loro contributo. “Salviamo i nostri marò” è la pagina allestita su facebook alla quale si potrà aderire e dalla quale condividere il manifesto.
È giusto che ai professionisti della Farnesina sia concesso fare il proprio lavoro nell’interesse dei nostri connazionali senza indesiderate pressioni o interferenze. Ma è altrettanto essenziale che i due marò tornino al più presto in libertà e che al loro ritorno trovino ad attenderli non solo parenti e amici, ma la Patria intera.