Il Pd “ci presenta i suoi” e sui manifesti finisce un ragazzo del Pdl

E meno male che vengono dalla scuola di Gramsci, dal pragmatismo rivoluzionario di Lenin, dall’immaginazione al potere del ’68. Meno male perché chissà cosa ci avrebbero presentato, altrimenti, questi del Pd, che non azzeccano una campagna pubblicitaria neanche per sbaglio. L’ultima è la serie “ti presento i miei”, con manifesti che ritraggono semplici militanti che ci spiegano perché militano fra i democrat. E in rete è subito parodia. C’è quella con “Mario, 68 anni, tecnico. Fare il lavoro sporco per conto di altri è il suo mestiere”. Il volto sobrio del premier Monti svela l’arcano. Ma non mancano i finti manifesti più assurdi, da quello con Sauron del Signore degli Anelli a quella più tagliente che ritrae Luca Bianchini, ex coordinatore di un circolo del Pd romano di giorno e stupratore seriale di notte. Su facebook c’è anche “Ti presento i nostri”, pagina non ufficiale gestita da militanti. Peccato che gli scherzi siano sempre dietro l’angolo. Ecco quindi che sul profilo finisce l’immagine di “Luca, 19 anni”, convinto che occorra “un pensiero che dia direzione alla volontà”. Strana frase, dal tono decisamente poundiano. E andando a scavare si scopre infatti che il ragazzo è un militante di Giovane Italia, peraltro finito, tempo fa, al centro di un piccolo caso mediatico per il solito saluto romano malandrino. Uno scherzo di altri militanti, pare, che hanno inviato la sua foto spacciandolo per convinto piddino. Il flyer con la sua foto incorniciata dai colori del Pd resta in rete diverse ore. Poi viene tolta. Giusto il tempo di farsi le solite due risate alla faccia di chi ostenta superiorità morale e culturale. Con questi risultati.