Gigino (in ritardo) fa il suo scherzo di Carnevale

Si è diffusa rapidamente sui social network una foto scattata nella metropolitana di Napoli che ritrae un bambino vestito da ufficiale, nel suo passeggino decorato per l’occasione da Costa Concordia. E in più, un cartello con l’ormai celebre «Salga a bordo, c…» della telefonata tra Schettino e De Falco. È Carnevale, ognuno se ne inventa una. Il problema sorge quando è il sindaco a inventane parecchie (tutte discutibili) con idee che fanno a pugni con la realtà e con le esigenze storiche, culturali e paesaggistiche di Napoli. L’invito a salire (finalmente) a bordo andrebbe fatto quindi a De Magistris. La questione riguarda un problema non da poco. A Napoli ci giurano in molti: le bianche scogliere di via Caracciolo torneranno presto a far parlare di sé. Raggiunto il compromesso sulla “temporaneità” del prolungamento della scogliera artificiale antistante alla rotonda Diaz, lo skyline del tratto di costa compreso tra Mergellina e il Castel dell’Ovo, oggetto di vincoli di tutela paesaggistica, subirà una marcata alterazione.
Luigi de Magistris tra una sceneggiata e l’altra, ha comunicato alla città che tale mutamento non solo durerà novanta giorni, ma servirà a preparare la sistemazione della piccola spiaggia, della rotonda e del tratto adiacente ad essa della murata ottocentesca di Enrico Alvino.
È quindi fin troppo facile anticipare che i massi vulcanici che saranno aggiunti ai due lati della barriera calcarea per consentire lo svolgimento della Vuitton cup non saranno mai rimossi. Nella migliore delle ipotesi l’intera scogliera sarà portata al di sotto del livello mare. Del resto, il recupero filologico della murata di ripa e della grande Esedra che con quattro comode gradonate si collega al piazzale curvilineo sottostante destinato all’approdo delle barche dei pescatori e a un estemporaneo mercatino del pesce, la rimozione degli sconci che offendono il tanto celebrato lungomare, costituiscono i punti di forza di un progetto di recupero firmato dagli architetti Gerardo Mazziotti e Fernando De Blasio. Progetto che ha incontrato il favore della Municipalità 1 del Comune di Napoli. «Il progetto oltre a migliorare la visione d’insieme del tratto di mare di via Caracciolo – ha dichiarato il presidente Fabio Chiosi – con l’adozione di scogliere sommerse, elimina radicalmente i ricettacoli di rifiuti costituiti dai lunghi interstizi tra le scogliere e la murata, le numerose colonie di ratti e restituisce alla nostra città un lungomare che non ha nulla da invidiare a quelli di Cannes, Nizza e Barcellona».
Al momento il progetto Mazziotti-De Blasio è all’esame di Stefano Gizzi, Soprintendente per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici per Napoli. Comunque vada – che prevalga l’ipotesi minimale dell’amministrazione comunale o quella più razionale prospettata dai due accademici napoletani – occorrerà trovare in tempo utile una nuova location per l’edizione 2013 della Vuitton cup.
Che De Magistris dia finalmente una credibile accelerata alla rimozione della colmata e alla bonifica dei fondali marini inquinati di Bagnoli come era nelle sue intenzioni dichiarate? A scrutare l’orizzonte flegreo non si notano novità di sorta e quel che si vede non è assolutamente incoraggiante. I pochi manufatti realizzati continuano a degradarsi mentre le spettrali architetture industriali dell’ex Cementir di Caltagirone continuano a rappresentare l’inquietante simulacro di una riqualificazione dell’ex area industriale di Bagnoli malinconicamente abortita. Per la regata velica che si terrà a maggio del prossimo anno occorrerà reperire un nuovo specchio d’acqua. Alcuni addetti ai lavori cominciano a parlare della diga del San Vincenzo, già bocciata dall’autorità portuale per l’elevato traffico mercantile, e di Vigliena dove qualche malaccorto amministratore ha ritenuto logico incastrare un porto turistico (Porto Fiorito) all’ingresso della bocca del porto. Siamo quindi ai confini della realtà.
De Magistris, “orgoglioso” come non mai per la “conquista” di due regate di qualificazione all’America’s cup (che però si terrà altrove) proclamò: «A tutti coloro che hanno tentato di ostacolare il cammino di questa amministrazione, alimentando strumentali e false polemiche, questa amministrazione risponde con i fatti dimostrando la concretezza del suo operato e soprattutto la sua volontà di operare in una sola direzione: quella della crescita e del rilancio di Napoli». Ma i napoletani stanno constatando con grande delusione che di cammino, l’amministrazione guidata da de Magistris, ne ha fatto ben poco e la crescita e il rilancio di Napoli, ancora una volta, è di là da venire.