Centrodestra in crisi? Proprio non si direbbe

Il dato record delle primarie del centrodestra arriva dalla Puglia di Vendola, il tizio che col suo Sel sta destabilizzando le primarie del centrosinistra in tutta Italia. Ma chi di primarie ferisce di primarie perisce e infatti nella sola Lecce i partecipanti alle consultazioni del centrodestra hanno doppiato quelli che hanno votato per quelle del centrosinistra. È evidente a tutti che l’idea partecipativa di Alfano funziona. E questo proprio quando, in teoria e secondo i sondaggi, il Pdl e il centrodestra dell’esperienza berlusconiana sarebbero ai minimi storici. Se poi si considera che il Pdl sta anche celebrando i suoi congressi con affluenze di tutto riguardo, sembra proprio che il popolo della destra della propria crisi non si sia proprio reso conto. Anche le polemiche sui tesseramenti sono scemate di fronte ai dati della partecipazione congressuale che, persino in presenza di candidati unici – e quindi in congressi privi di competizione e di grande mobilitazione – supera il 50% degli iscritti. Un parlamentare Pdl, giorni fa, a commento dei dati non lusinghieri dei sondaggi ha detto: «E mica si fa politica per vincere le elezioni, si fa per affermare delle idee…». Un altro commentava in Transatlantico: «Non siamo più un partito del 30%? Si può fare bene politica anche col 20…». Pare che varie centinaia di migliaia di persone a tutt’oggi la pensino come loro. Non è certo una scarsa compagnia.