A chi festeggiò il 12 novembre va l’Oscar dell’idiozia

A più voci e da più parti si sostiene che il governo tecnico voluto da Napolitano stia facendo quello che ci si aspettava da un governo di destra. Questo, per alcuni, significa che va bene così, per altri – tipo gli ultra-sinistri – che finalmente sono nuovamente legittimati come “alternativa”. Monti sarebbe “di destra” perché decisionista, liberalizzatore e attento alle necessità dei settori economici e imprenditoriali che sono il motore dello sviluppo. Secondo i comunisti Monti sarebbe invece “di destra” perché sta facendo macelleria sociale, fa pagare la crisi ai più deboli, piega il sindacato, abolisce l’articolo 18. Lo stesso mister B forse comincia a pensare che in fin dei conti Monti sia capitato a fagiolo, se non altro perché dinanzi al peso delle tutele nazionali e internazionali che lo coprono, persino la magistratura dovrà accettare una riforma che tutti auspicano da venti anni e più. Monti è riuscito a far ingoiare al popolo cose che un governo veramente di destra non avrebbe mai osato e uno di sinistra non avrebbe nemmeno concepito. E il popolo ne è felice, semplicemente perché i giornali dicono che va bene così. La conseguenza sarà forse la sparizione del Pd, fagocitato alle primarie dai vendolini, con uno slittamento a sinistra che rianimerà anche i post-comunisti. Bersani dovrà scegliere se morire bolsceviko o democristiano e Casini su quale riva del guado mettere piede. Comunque la rigiri, quelli che cantavano “Bella ciao” il 12 novembre hanno vinto l’Oscar dell’idiozia.