Un libro-verità sulla Gladio rossa e le armi del Pci

Nel 1998 Sergio Romano pubblicò, con Ponte alle Grazie, Confessioni di un revisionista. «Confesso», si poteva leggere nel libro di uno dei massimi storici contemporanei, «che mi è sempre stato difficile capire perché i collaborazionisti della Germania hitleriana fossero moralmente più riprovevoli di quei comunisti dell’Europa occidentale che per molti anni, dopo la fine della seconda guerra mondiale, furono educati alla scuola moscovita del partito, accettarono il denaro di un Paese che era virtualmente nemico del loro, mantennero in vita una struttura parallela attrezzata con passaporti falsi e radio ricetrasmittenti cortesemente forniti dal Kgb».

Leggi l’articolo in versione integrale sul Secolo d’Italia del 10 gennaio