Si sono presi l’Italia, ora tocca all’Europa

Monti era un bluff. Da quando Napolitano lo ha messo al timone dell’Italia la situazione è nettamente peggiorata. L’inflazione è salita insieme alla disoccupazione, la produttività è scesa. Le tasse sono aumentate, le pensioni diminuite. Non è sceso lo spread e la Borsa sta nella stessa situazione. Il Repubblichiere della sera insisterà a dire che tutto ciò è il riflesso dei tre anni di Berlusconeide, ma forse due o tre italiani si sono svegliati e non ci credono più. La crisi dell’euro era colpa dell’Italia che non voleva fare sacrifici, dicevano. La moneta unica è un sistema di vasi comunicanti. Qualcuno andava sacrificato e – secondo Francia e Germania – era meglio che fosse la Cenerentola dello stivale. Ora va a picco la Francia e la Germania le corre dietro. Il Repubblichiere dice che anche questo è un postumo del passaggio di Attila B. Napolitano assicura che Monti salverà il mondo. Credeteci. L’unto dal Colle è, secondo Napolitano e anche D’Alema, molto più bravo di Merkel e Sarkò, che prima erano bravi perché ridevano di B. ora invece devono lasciare il timone a gente più capace e coraggiosa, possibilmente della Goldman-Sachs. Liberata l’Italia dall’odioso populismo parlamentare, si è aperta la campagna per riconquistare alla tecnocrazia sinistra anche la Framania. Era vero che se cadeva l’Italia sarebbe caduta l’Europa; è quello che sta accadendo. Economicamente e politicamente.