L’Italia vola sul nido del cuculo

La parafrenia è definita come “un delirio cronico ove prevale l’elemento immaginativo e fantasioso con dei contenuti assurdi, infantili e che sanno di favola”. Monti annuncia a cuor leggero che il solo pacchetto liberalizzazioni farà aumentare dell’11% il Pil e farà uscire l’Italia dalla recessione… Non si capisce perché. Aumentare il numero di farmacie o taxi, non aumenta né la produzione né il commercio, né i posti di lavoro. La domanda dei cittadini resta la stessa, divisa tra un numero superiore di operatori. Quelli che guadagnavano cento guadagneranno la metà e non avranno bisogno del personale che, forse, verrà assorbito dai nuovi esercizi. Medici e farmacisti avranno l’obbligo di promuovere la vendita di farmaci meno costosi, prodotti all’estero. Un risparmio immediato per le famiglie, un calo di vendite per le industrie italiane. Quindi nuovi cassintegrati o disoccupati che graveranno sulla spesa pubblica. Le liberalizzazioni sono virtuose se si fanno a monte, non a valle. Pensare che se i negozi restano aperti sette giorni e fuori orario aumentano i consumi è folle. Il costo della benzina incide sul costo dei trasporti e delle merci: va abbassato, non aumentato. I notai non stanno simpatici a nessuno perché aleggia intorno a loro l’immagine della vera casta chiusa. Se si raddoppiano saremo tutti meno poveri? Gli avvocati potranno farsi pagare dieci euro una causa. Questo aumenterà o diminuirà l’ingolfamento dei tribunali?