E Sky inventa il linciaggio col televoto

Non basterà una legge elettorale per rieducare gli italiani alla democrazia. Il senso civico si insegna, ma così anche il malcostume. E i media hanno una grande responsabilità in un senso e nell’altro. Non a caso chi inventò l’Ordine dei giornalisti lo fece con l’intento di dare delle regole deontologiche a chi rischia di usare senza i dovuti scrupoli un’arma che può distruggere una società come, invece, migliorarla. La servitù dell’audience porta la maggior parte dei media a travalicare qualsiasi regola di buon gusto. Ieri il tg di Sky ha ritenuto di utilizzare lo strumento del televoto per chiedere agli abbonati se fossero d’accordo o meno sull’arresto di Cosentino, elevando il pubblico ludibrio a strumento di giuria popolare. Non ha dato ai telespettatori elementi, non ha spiegato su che basi si fondasse la richiesta, non ha dato voce a chi potesse fornire completezza di informazione: ha solo chiesto a migliaia di anonimi spettatori di condannare o assolvere una persona di cui conoscono solo la colpa: l’appartenenza al Parlamento. Quindi il televoto si è espresso sul Parlamento e ha detto semplicemente che chiunque ne faccia parte è colpevole senza processo e dovrebbe essere considerato al di sotto delle tutele previste per gli ordinari cittadini. È un segnale notevole del grado di “civiltà” raggiunto nel nostro Paese e coltivato e alimentato dai media.