Chi punta il dito e chi piazza bombe

Certe liberalizzazioni annunciate sono davvero esplosive. E non solo metaforicamente. È putroppo il caso di dirlo alla notizia degli ordigni consegnati ieri a Milano presso la farmacia della presidente di Federfarma, Anna Rosa Racca, alla sede nazionale a Roma e al senatore Luigi D’ambrosio Lettieri, presidente dell’Ordine dei farmacisti di Bari. Le due buste recapitate a Milano contenevano una siringa con un grammo e mezzo di polvere pirica.
La richiesta di un «incontro urgente» con il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri «per salvaguardare l’incolumità dei farmacisti» arriva da Federfarma, che denuncia la campagna mediatica che in queste settimane aggredisce la farmacia, additandola come la lobby che blocca lo sviluppo del Paese. L’associazione dei titolari di farmacie ce l’ha giustamente con l’irresponsabilità di quei giornalisti che lanciano campagne d’odio con facilità ed efficienza e infischiandosene delle possibili conseguenze. «In questi giorni – si legge nel comunicato stampa – abbiamo letto troppi articoli imprecisi, o addirittura mistificatori, ultimo in ordine di tempo quello pubblicato (ieri) su Repubblica che induce il lettore a credere che le proposte irrealistiche avanzate ieri dalle associazioni delle parafarmacie siano le misure che il governo intende varare». Come abbiamo già scritto, contro le campagne dei padroni dell’informazione nessuno è al sicuro. Chi sarà il prossimo?