Un altro “vaffa day” (ma contro Grillo)

La politica sente l’odore del tornado che sta arrivando. Così scriveva il rivoluzionario Beppe Grillo nel suo blog, nei giorni del “vaffa day”. «Si sta preparando. L’Italia ha avuto la sua occasione per cambiare nel 1992. L’ha fallita. Hanno vinto le lobby». E lui si diceva pronto a ribaltare tutto, a scatenare le folle oceaniche, a far saltare qualsiasi tavolo. Vedeva nemici ovunque, a destra e a sinistra. Tutti falsi e ipocriti, tutti da mandare a casa con un “vaffa”. Adesso è un’altra storia, al Che Guevara ligure va bene il governo dei banchieri che – in teoria – dovrebbe essere quanto di più lontano possibile da lui. Il nuovo premier? Se non è magico, ci manca poco: «Io credo che ora questo Paese abbia bisogno di persone credibili, come lo è Monti, per traghettarci alle elezioni del 2013, cambiando la legge elettorale, il conflitto di interessi e bloccare il debito. Non ha iniziato male, io non mi permetto di dare un giudizio negativo», ha detto Grillo in un’intervista a “Oggi”. Non si permette, proprio lui che ha sparato sentenze su tutti. Ma per non perdere appeal tra i suoi sostenitori, mostra i muscoli contro il nuovo ministro dell’Ambiente, Clini, perché favorevole a Ogm e Tav. Ancora parlando del governo, il leader del Movimento 5 Stelle dice: «Questi sono stati nominati dalle grandi banche internazionali, però vedremo che cosa faranno. Ma Clini ha detto che la Tav si dovrà fare, che il Ponte sullo Stretto è un bel progetto, che gli Ogm li mangia tutto il giorno e sta benone, e che bisognerà riparlare dell’energia nucleare. Ecco, quando un ministro dell’Ambiente dice questo io non so dove andranno e per quanto resisteranno questi. Perché non hanno capito che ci sono milioni di altre persone che la pensano in un altro modo e agiscono diversamente». Un po’ a favore e un po’ contro, un po’ con Monti e un po’ contro il ministro di Monti. Se continua di questo passo, il “vaffa” se lo prende lui. Dai suoi sostenitori.