Non deprimetevi, ve la siete cercata…

Stupore per le misure adottate dal governo Monti. Sono “salva-Italia”? Sono “anti-crisi”? Sono “depressive” o solo deprimenti? La revisione delle pensioni, l’intervento sulle leggi del lavoro, l’aumento delle tasse, dei prezzi e dei servizi: faceva tutto parte delle misure richieste dall’Europa – e da Confindustria – al precedente governo. Berlusconi non era disposto a fare tutto questo e ha scelto di passare la mano dinanzi alle insistenti pressioni di chi – anche in buona fede – gli diceva che era tutto non più eludibile e rinviabile. Se avesse fatto queste cose sarebbe stato impallinato. Se le avesse fatte gli avrebbero scatenato contro la piazza e saremmo probabilmente ripiombati in pieni “anni di piombo”. Il sostegno del Pdl al governo Monti-Napolitano è l’esito delle “insistenti pressioni in buona fede” di cui sopra. Segnali di pericolo che provenivano da ambienti finanziari non disponibili a tirare la volata al disfattismo anti-italiano, da banche che gestivano il risparmio anziché fare da schermo a operazioni poco limpide e da imprese di ogni misura che segnalavano l’impossibilità di continuare a operare in Italia con le attuali condizioni. Napolitano non ha salvato l’Italia da Berlusconi e Monti deluderà le aspettative fabbricate intorno alla sua persona dallo stesso Napolitano e dalla redazione unica del Repubblichiere della sera. Monti, semplicemente, è disposto a fare quello che Berlusconi non ha voluto fare, pur nella consapevolezza che fosse forse inevitabile.