Monti, Picierno e l’influenza bipartisan

Il rispetto, il dialogo, la sobrietà, il buonismo, il miele, lo zucchero. Ma anche la Tachipirina. Nell’era dei tecnici il clima bipartisan ha invaso i Palazzi della politica con la melmosità di una glassa sulla cassata, penetra i dissapori, accorcia le distanze, avvolge gli ex duellanti e li lascia lievitare sotto uno strato di buonismo sul quale veglia, sovrano, il soave Mario Monti. Il fenomeno sta prendendo forma in Parlamento, con rare eccezioni, ma anche nelle case private dei parlamentari, dove perfino una banale influenza diventa l’occasione giusta per lanciarsi segnali di pace, nel segno della sofferenza condivisa. Accade così che all’indomani del varo della manovra alla Camera, la parlamentare del Pdl Nunzia De Girolamo, già tacciata di intelligenza col nemico per la sua love story con il democratico Francesco Boccia, annunci su Twitter di essere a letto con l’influenza. Pochi istanti e Pina Picierno, giovane pasdaran del Pd che fino a ieri non perdeva occasione per accapigliarsi con le colleghe dell’altro fronte, raccoglie l’appello di Napolitano al rasserenamento del clima politico nell’interesse del Paese. E twitta la sua vicinanza alla collega del Pdl: “Nunzia, riposati e guarisci presto! Abbraccio”. È la svolta. I mercati si sentono finalmente rassicurati, lo spread s’abbassa, il Colle lascia trapelare, da fonti autorevoli, la propria soddisfazione. Ed ecco che sulla bacheca dove De Girolamo e Picierno si scambiano auguri di pronta guarigione, compare anche Annagrazia Calabria, parlamentare del Pdl, che annuncia: «Ho la febbre anch’io». Ma dall’altro lato, nulla. La Picierno stavolta tace. Forse rispunta l’antico veto, quella pregiudiziale anti-berlusconiana che tanti danni aveva fatto al Paese. La Calabria, pur influenzata, è considerata troppo vicina al Cavaliere. E il patto della Tachipirina vacilla, come una qualsiasi Bicamerale.