Facciamo finta che tutto va ben

Questo è il governo del Presidente (Napolitano). Dirlo due settimane fa suonava eretico ma ormai è stato sancito anche dalla stampa Usa. Quindi si può dire. Il fatto che un Presidente della Repubblica si scelga il suo governo non è di per sé scandaloso, lo fanno in molti luoghi dove, però, il Presidente è eletto dal popolo. Da noi è eletto dal Parlamento, quindi è irrituale imporre un nuovo esecutivo in barba alla maggioranza eletta. Ma nessuno pare farsene più un problema. Anzi, fanno tutti finta che Napolitano sia intervenuto a cose fatte, quando ormai il signor B. aveva deciso “sua sponte” di dare le dimissioni. Noi invece, lo ricordiamo di continuo, l’avevamo annunciato già a luglio e avevamo “designato” anche Monti come il più papabile tra i commissari. Non perché, come fanno finta di credere Repubblica e Corriere, il Monti fosse davvero la più bella e nobile intelligenza partorita dai lombi della Patria dai tempi antichi, ma perché era l’unico che potesse rappresentare in un sol uomo gli interessi di tutti i poteri che contano: Trilateral, Bilderberg e Goldman Sachs. Con il gradimento degli altri che contano, anche se un po’ meno: vecchia Dc e vecchio Pc. Il Re Giorgio ha cambiato la Costituzione senza passaggi parlamentari o popolari, ha cambiato il governo e si è fatto Papa dispensando patenti di legittimità e pagelle ai buoni e cattivi. Ora possiamo piangere più sereni, un padre buono ci consolerà. Ci dirà che era inevitabile. E che in fondo l’ha fatto solo per il nostro bene. Viva l’Italia. Abbasso gli italiani.