Tremonti: al Senato, lo stile del sì alla stabilità

La legge di stabilità ieri è passata al Senato. Come il giorno prima, insieme a diversi esponenti del governo, Giulio Tremonti era in aula, presenza centrale e discreta. La replica al dibattito generale era affidata al sottosegretario al suo ministero Antonio Gentile. Il giorno prima, invece, era stato lui a presentare gli emendamenti del governo al ddl e a spiegare che non contenevano modifiche agli articoli 8 e 18 dello Statuto dei lavoratori. Che non vi sarebbero state, cioè, quelle norme passate nel gergo giornalistico e sindacale come “licenziamenti facili”.

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