Sarkozy, la Grandeur e il gaffeur

Di Berlusconi ne diceva di cotte e di crude, sempre rigorosamente alle spalle. Che stava trascinando l’ItaIia nel baratro e che era imbarazzante. I media italiani, dotati di schermo deformante, gongolavano per le risatine che ritenevano rivolte al signor B. scambiate con la sua amica Merkel. Amica? Un fuori onda rivela che anche l’amicizia con Angela è falsa. Di lei dice: «Ci crea un gran casino in Europa. Ci sta facendo correre verso la catastrofe». Intanto fa accordi segreti per varare un’Europa a doppia velocità e con il piano salvabanche ha provato a salvare i propri titoli con quelli tedeschi, affossando i nostri. Ma non gli è riuscito e anche la Francia è finita sull’orlo del baratro, con uno spread – tra titoli pubblici e Bund – che tocca i 180 punti. Con Monti si comporta come se l’avesse nominato lui. Aveva annunciato di voler venire a Roma per assistere alla sua “investitura”, ma la diplomazia francese lo ha pregato di evitare, per non umiliare troppo l’Italia. Ha poi detto a Obama che il premier israeliano Natanyahu è “un pazzo bugiardo” e che Papandreou è “un pazzo depresso”. Fuori onda su Obama non sono ancora pervenuti o forse l’efficiente intelligence americana li ha stoppati in tempo. Insomma: Nik non ha una buona parola per nessuno, sono tutti “patetici” e “pazzi”. Nessuno è credibile eccetto lui. Ma il suo consenso tra i francesi è al 18 per cento.