La “controffensiva” del Pdl tra gazebo e campagna internet

Il Pdl versione “gazebo” torna in piazza. E lo fa, letteramente, per informare i cittadini sui tre anni di governo appena conclusi «dopo tanta disinformazione da parte di opposizioni e stampa nemica». In vista di una mobilitazione nazionale che si sta studiando nei dettagli, si riparte insomma con la formula dei gazebo che ha rappresentato il momento di partecipazione spontaneo durante la prima fase del Pdl e che ha accompagnato poi diversi momenti di “consultazione” del proprio elettorato. Oggi a Roma, in tutti i municipi, sono in programma più di cinquanta postazioni dove verrà distribuito materiale informativo ma soprattutto gli elettori potranno interloquire direttamente con i dirigenti: il primo passo, questo, della road map verso le prossime elezioni.
L’esigenza dei gazebo, però, prima di tutto nasce dalla necessità di “raccontare” «un esecutivo che conserva ancora la maggioranza e mai sfiduciato dal Parlamento. Per questo motivo distribuiremo il testo del videomessaggio in cui lo scorso 13 novembre il presidente Berlusconi ha garantito la continuità e l’intensificazione del suo impegno politico. Insomma, con questa iniziativa intendiamo riaffermare la nostra tradizionale presenza tra la gente». A parlare è Gianni Sammarco – coordinatore romano del Pdl – che spiega come sia giusto «proprio in questo momento fare un  manifestazione del genere, con i gazebo che serviranno per illustrare tutto quello che ha fatto il nostro governo e che rappresentano una bella consuetudine per il nostro moviemento». In effetti, proprio parlando del Lazio, l’appuntamento con questo genere di mobilitazione non è mai passato di moda: «Di gazebo ne abbiamo fatti tanti in questi anni, qualche mese fa ad esempio li abbiamo promossi per l’amministrazione locale sia regionale che comunale: insomma, siamo nel pieno della nostra tradizion». Oggi, quindi, in tutte le strade della Capitale le decine di postazioni del Pdl «saranno l’ulteriore conferma di come siamo un partito attivo, che ha dimostrato i suoi numeri con un tesseramento che è iniziato nove mesi fa e ha sancito numeri importanti». Conclusa l’esperienza dell’esecutivo dunque «non è finito assolumente nulla» e appunto per questo è giusto «raccontare ai cittadini la verità: ossia il bel gesto di responsabilità del presidente Berlusconi che ha dimostrato senso dello Stato fino alla fine». Accanto a questo – conclude Sammarco – «adesso ci si sta concentrando sulla stagione dei congressi, dato che adesso è la prima volta che si fanno i congressi come Pdl e c’è tanta fibrillazione: segno che l’attivismo premia».
L’iniziativa dei gazebo, allora, fa parte della controffensiva che il centrodestra intende portare avanti per ovviare a tutti i luoghi comuni messi in giro negli ultimi mesi e, soprattutto, per confermare l’intenzione di Berlusconi stesso di «raddoppiare» il suo impegno. I manifesti, del resto, sono già stati stampati e campeggiano ormai in tutte le città dello stivale (lo slogan è: «Non lasciamo, raddoppiamo»). Per questo motivo, negli ultimi giorni, iniziano a circolare le novità che riguarderanno la nuova stagione politica:  come il potenziamento del Pdl su internet. Se non ci sarà (come riportavano ieri i giornali) una web tv in senso tradizionale, verrà potenziata la presenza del partito on line, animando il dibattito politico anche sulla grande rete: attraverso un uso più attento dei filmati video. Il primo passo, come spiega il deputato azzurro Antonio Palmieri, responsabile nazionale internet del Pdl, sarà la «nuova versione del portale del Popolo della Libertà, www.pdl.it, che sarà on line entro i primi di dicembre». Lo stesso Cavaliere, raccogliendo le forti sollecitazioni di Alfano (accanito frequentatore di twitter), ha dato a Palmieri il mandato di aumentare la “potenza di fuoco” sul web anche in vista delle prossime elezioni. Non a caso, da quando si è insediato il governo Monti, l’ex premier va ripetendo che in questi mesi preparerà una campagna elettorale mai vista. Per inaugurare questa nuova fase sulla grande rete, spiega Palmieri, «stiamo attrezzando lo spazio che era precedentemente occupato da Red Tv a palazzo Grazioli, circa 400 metri quadrati: un luogo fisico dal quale promuovere in modo ancora più efficace una presenza virtuale utile a intervenire in modo più incisivo sulla realtà».