Grazie ai nuovi fondi la Calabria sta decollando

«Se la dotazione di infrastrutture di un territorio è uno dei più importanti indicatori del suo stato di “salute” economica e della sua capacità di garantire la complessiva funzionalità delle attività che vi si svolgono, la motivata previsione della loro crescita è uno dei compiti fondamentali della programmazione ai diversi livelli: statale, regionale, locale». Lo ha detto il presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti inaugurando, con comprensibile soddisfazione, la strada statale “196 ionica” nel tratto tra lo svincolo di Borgia e lo svincolo di Simeri Crichi.
Per Scopelliti «la presenza qui delle istituzioni che, nel superamento della storica posizione di retroguardia “infrastrutturale” registrata – suo malgrado – dalla nostra regione, trovano un obiettivo comune, rappresenta un momento di alto valore istituzionale e un’opportunità concreta per raccogliere le motivazioni necessarie a proseguire lungo questo percorso con entusiasmo e convinzione». L’esponente del Pdl ha innanzitutto voluto ringraziare il governo italiano e in particolare il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli (presente alla cerimonia) per l’attenzione che ripone verso la Calabria con il concreto impegno a sostegno dello sviluppo delle infrastrutture su tutto il territorio regionale.
Per riempire i gap infrastrutturali dei decenni scorsi, il presidente della Regione ha sottolineato con forza l’esigenza di rivedere, nel suo insieme, il sistema infrastrutturale puntando su interventi idonei a suscitare il maggiore impatto possibile sulla funzionalità della rete, diviene sempre più pressante e indispensabile, e in Calabria più che in altre parti del Paese. «La sfida che il governo regionale ha pertanto raccolto – ha aggiunto il governatore – è ambiziosa: individuare priorità e strategie  all’interno di un percorso che ha come traguardo la creazione di un vantaggio competitivo, unico elemento capace di superare gli ostacoli che si frappongono al rilancio di un’economia che presenta, al proprio interno, energie  latenti per uno sviluppo possibile. Le risorse messe in campo danno la misura della perseguibilità dell’impresa: oltre un miliardo di euro di investimenti già in essere in tema di viabilità, altrettanti di prossimo avvio, oltre 4 miliardi programmati».
La Regione Calabria è oggi impegnata a sostenere e rafforzare questo slancio su tutti i fronti a partire dalla proposta di ridefinizione del Corridoio Berlino-Palermo che avrebbe penalizzato la Calabria in termini di prospettive di sviluppo. Grazie a un attento lavoro di squadra tra governo centrale e regionale, ha ancora spiegato Scopelliti, condotto con particolare determinazione, la minaccia di allontanamento della Calabria dall’interconnessione con i corridoi transeuropei, indispensabili per dotare la regione di un moderno sistema di collegamento verso il nord Italia e il centro e nord Europa, è stata scongiurata: «La volontà di fornire risposte concrete a territori che attendono da troppo tempo il completamento di opere strategiche è stata la logica che ha guidato il percorso con cui la Regione ha individuato gli interventi finanziati per la Calabria dal Piano per il Sud».
Come è noto, in tema di infrastrutture viarie il Piano contempla, complessivamente, 500 milioni di euro di interventi mirati al perseguimento di migliori condizioni di accessibilità puntando, quanto più possibile, a un allineamento degli standard di servizio con il resto del Paese. Partendo dall’esigenza di rafforzare la comunicazione tra l’est ed l’ovest del territorio calabrese e i conseguenti scambi tra Jonio e Tirreno, particolare attenzione è stata riservata alla Trasversale delle Serre garantendo, per la prima volta nella storia, con 185 milioni di euro, la completa copertura economica dei lotti non realizzati. E, sempre in tema di trasversali, sono stati previsti  interventi di completamento di altri importanti itinerari, illustrati dal presidente. Ma è fondamentale l’esigenza di collegamento tra i due importanti itinerari, la Salerno-Reggio Calabria e la statale 106 Jonica. Scopelliti ha sottolineato poi che «nell’ambito della concertazione istituzionale con il governo di Roma non poteva trascurarsi, evidentemente, la statale 106, nel suo “ruolo” di  metafora esemplare di un riscatto possibile della nostra regione. Parlare, infatti, della statale 106 è come parlare della Calabria stessa. La consegna di  altri 12 chilometri di questa importante arteria al territorio regionale, che garantiranno, fra l’altro, di decongestionare il traffico a ridosso della città capoluogo, rappresentano 12 simbolici chilometri di crescita verso la modernizzazione e lo sviluppo di una via di comunicazione dall’evidente impatto strategico. La Jonica rappresenta per la nostra Regione una cifra identitaria precisa, un asse importantissimo per l’intero territorio e un  fondamentale strumento di unione e comunicazione tra nord e sud della Calabria. Ma si tratta, anche, di un’arteria troppo a lungo caratterizzata da inadeguatezza e da insufficienza, simbolo di immobilità e di immobilismo, di mancanza di risorse e di abbandono». Per Scopelliti, insomma, «la 106 potrà rappresentare uno dei simboli della rinascita calabrese, volano di crescita e sviluppo, emblema dello sforzo di questa nostra terra per uscire dall’immobilismo e dall’arretratezza. A guidarci e ad accompagnarci sarà l’estrema volontà di condurre la Calabria verso il riscatto e il rilancio che merita.