Ferrara e gli anti-Monti: usano lo spread contro la democrazia

«Una volta per fermare la democrazia si usavano i carriarmati, ora si usa lo spread». Toni infuocati, quelli del direttore del Foglio, Giuliano Ferrara, durante il suo intervento al Teatro Manzoni di Milano, per l’iniziativa promossa assieme a Vittorio Feltri e Alessandro Sallusti dal titolo “Votare subito nell’interesse del Paese”. «Da 17 anni, da quando Berlusconi decise di entrare in politica – ha spiegato Ferrara dando il via alla manifestazione – i governi di questo paese sono sempre stati decisi dai cittadini. Sono loro a decidere chi deve governare e chi fare l’opposizione. Nessuna soluzione è possibile -ha proseguito- senza il rispetto delle regole».
«I greci – ha proseguito Ferrara – che ne hanno combinate di tutti i colori, vanno al voto. In Spagna, dove la disoccupazione è al 20%, votano tra poco. Le cause della crisi, che riguarda tutti i paesi, possono essere diverse ma resta un punto fondamentale: non si possono curare sospendendo la democrazia». L’unico che può curare il Paese, ha osservato Ferrara «è un governo che abbia una vera maggioranza». Ha usato l’ironia Vittorio Feltri per spiegare la sua contrarietà a un governo deciso senza andare alle elezioni, di cui faccia parte anche la sinistra, per risanare i conti pubblici.
«È come affidare alla sinistra e a componenti della Dc – ha detto alla manifestazione pro voto organizzata con Giuliano Ferrara – la soluzione del problema che loro hanno creato, è come chiedere a Dracula di donare il sangue». Feltri, nel suo intervento, ha fatto l’elenco di tutte le cose che è necessario fare e a cui la sinistra è contraria, come l’abolizione delle pensioni di anzianità».  Dopo aver più volte criticato l’operato della Goldman&Sachs, dove tra l’altro ha in passato lavorato anche Mario Monti, Sallusti ha invece difeso quanto fatto da Silvio Berlusconi in questi anni: «Non ha mai rubato un centesimo al Paese, non ha mai fatto un centimetro di male e se non vuole la patrimoniale – ha concluso – è solo perchè a pagarla sarebbero solo i cittadini onesti».