Renzi all’attacco di brontosauri e meteoriti

«Idinosauri non si sono estinti da soli». Detto così sembra il remake di una puntata degli Antenati e invece è lo slogan scelto da Matteo Renzi («è bravo e brillante, ma nel partito ne abbiamo tanti…», dice Massimo D’Alema il brontosauro) per la tre giorni che si apre domani alla stazione Leopolda di Firenze. La frase giganteggia sulle magliette in vendita nel corso del “Big Bang” che chiama a raccolta i rottamatori di tutta Italia. «Astenersi meteoriti e brontosauri», scrive il sindaco nella newsletter di presentazione e si diverte a popolare di sagome di dinosauri il suo profilo su Facebook.
Ma chi sono i fossili della politica? Ognuno se li può scegliere… «D’Alema, Fini, Di Pietro», sono le prime risposte che arrivano on line. Ma allora come si estinguono? Basta un colpetto di tosse? Serve uno tsunami generazionale? Un grande sogno collettivo? Renzi un’ideuzza ce l’avrebbe: «Serve un partito che vuole vincere perché si è stufato di partecipare, un Pd diverso, che non vuole brontosauri, che non crede offensivo chiedere il ricambio perché chi ha causato il problema non può proporsi come soluzione». A sorpresa, però, tra i primi a parlare, ci sarà il bersaniano sindaco di Siena, Franco Ceccuzzi, con la partecipazione straordinaria di Giulio Santagata, stretto collaboratore di Prodi, che non è proprio una faccia nuova. Vabbé nella foga rottamatrice qualche scivolone ci può stare.
In molti giurano che dalla Leopolda partirà la lunga rincorsa di Renzi alla guida del Paese. «Ma quando mai», replica il sindaco che gioca tutto sulla normalità quasi minimal: palco austero con frigorifero, tavolo, vita domestica, politica domestica. A stroncarlo però, non è l’establishment che ha coltivato la serpe in seno (Bersani lo definisce «una risorsa», come faceva la Dc degli anni d’oro quando voleva stroncare qualcuno), ma l’astrofisica Margherita Hack che di big bang se ne intende: «Con quella faccetta da ragazzino dell’Azione cattolica non mi ispira fiducia, meglio una solida come Rosi Bindi…». Poveri noi. E poveri brontosauri.