Non leggi più dure ma meno ipocrisia

La sola idea di “leggi speciali” fa orrore. Ne abbiamo visto gli effetti negli anni Settanta. Ha ragione Anna Finocchiaro a dire che di leggi ce ne sono a sufficienza e per tutte le necessità. E con aggravanti e attenuanti ad uso di ogni singolo caso. Finora non c’è stata la volontà di applicarle. Chi dice che bisogna vietare di portare i caschi ai cortei davvero non sa che è già vietato? E vogliamo parlare dei passamontagna? La nuova legge contro il burqa si innesta su una norma già esistente contro il travisamento. E sono vietate anche le organizzazioni paramilitari. E c’è anche il reato di cospirazione politica se non si vuole scomodare l’associazione sovversiva. Il fatto è che contro la sinistra sinora non è stato possibile fare nulla per le coperture istituzionali che hanno i centri sociali. E la Finocchiaro lo sa bene. E anche per la polizia è sempre stato più semplice denunciare un ragazzino con una celtica sullo zainetto che entrare in un corteo di diecimila persone e arrestarne mille che hanno caschi e bastoni. Ora pare che i violenti abbiano pestato i piedi ai loro sponsor di sempre, ma c’è ancora chi spudoratamente sostiene che erano fascisti infiltrati, per depistare le indagini. Da mezzo secolo i violenti sono sempre gli stessi. La sinistra li ha creati, li ha alimentati, li ha protetti. Ora la sinistra abbia il coraggio di fare autocritica e staccargli la spina. I risultati si vedranno subito.