«La costituente popolare  è una grande opportunità»

Nonostante le firme del referendum elettorale mettano pressione alle forze politiche sulla possibilità di elezioni anticipate «è giunto il momento di utilizzare al meglio il tempo che rimane alla maggioranza per innescare l’unico volano allo sviluppo: le riforme». La pensa così Adolfo Urso, deputato e animatore di Fareitalia, che da tempo ha lanciato un appello per la ricomposizione del centrodestra in direzione del Ppe. Per questo oggi ha convocato al Tempio di Adriano a Roma non solo i “suoi” (Andrea Ronchi e Pippo Scalia) ma anche gli interlocutori con i quali intende ricucire e ripartire con un progetto che guarda alle grandi esperienze del popolarismo europeo: il ministro degli Esteri, Franco Frattini ma soprattutto il segretario del Pdl, Angelino Alfano.

Urso ci spiega di che cosa si tratta quando si parla di “costituente”?

La costituente popolare è una grande opportunità per tutto il centrodestra. Ovviamente se verrà intesa non come sommatoria di partiti, ma come nuovo grande rassemblement basato, anziché sul carisma personale dei leader o sulle quote, su regole e buona selezione, cioè con il consenso misurato all’interno, a tutti i livelli.

Leggi l’intervista integrale sul Secolo d’Italia del 5 ottobre