Gasparri: «Sul Daspo avevo ragione»

Valter Delle Donne
«Adesso mi tocca sentire il no-global Luigi Agnoletto che invoca l’intervento dei servizi segreti per controllare i facinorosi e l’opposizione che sostiene improvvisamente quello che ho dicevo io nove mesi fai». Maurizio Gasparri ha sotto mano la rassegna stampa del 20 dicembre scorso, dopo gli scontri avvenuti a Roma in occasione delle proteste contro il decreto Gelmini. All’epoca il presidente dei senatori del Pdl intervenne all’insegna del “prevenire è meglio che curare” con una sorta di Daspo, come si usa per i tifosi violenti, nei confronti chi ha precedenti specifici: «Qui serve una vasta e decisa azione preventiva – aveva proposto Gasparri – Chi protesta in modo pacifico e democratico va diviso dai visti gruppi di criminali che costellano l’area di sinistra».

Ieri Emanuele Fiano del Pd, se l’è presa con il governo perché, in pratica, non ha fatto quello che proponeva lei il 20 dicembre.

Il Pd disse che «avvelenavo il clima con dichiarazioni provocatorie». Nichi Vendola disse che «forse credevo di vivere nel ventennio». Di Pietro disse: «Gasparri scherza col fuoco». Oggi hanno tutti cambiato idea. Anche, il leader dell’Idv, che prima mi insultava, adesso sta chiedendo di adottare misure di prevenzione analoghe. 

Indirettamente le ha dato ragione l’anonimo black bloc intervistato su “Repubblica”. Sostiene di essersi addestrato prima in Grecia e poi in Val di Susa.

Quando parlavo di potenziali assassini non esageravo. Tra le armi dei manifestanti No-tav hanno trovato addirittura una balestra costruita per uccidere. Non ha esagerato il ministro Maroni, non ha esagerato il centrodestra. Questa gente ha goduto di troppa tolleranza. Serve un’attività invesigativa preventiva e servono misure legislative ad hoc.

Sui social network circola ancora la leggenda dei black bloc provenienti dall’estero. Senza contare la barzelletta che sarebbero “agenti berlusconiani” in incognito.

Devo commentare queste idiozie? La mamma degli stupidi è sempre incinta. Ricordiamo intanto che tutti i fermati sono italiani. In realtà sono personaggi che vengono dal mondo di riferimento caro a Vendola e compagni. E non va dimenticato che sul web gli incidenti erano stati ampiamente minacciati e annunciati.
 
La sua proposta nei confronti dei potenziali teppisti assomigliava appunto al Daspo per i tifosi violenti. Tra l’altro, l’indomani il derby della Capitale si è svolto nella massima correttezza. Si può fare qualche paragone?

Oggettivamente l’ordine pubblico allo stadio è più facile da gestire. Tra l’altro, ritengo che gli incidenti di sabato abbiano lasciato sotto choc l’intera città e le rispettive tifoserie. In ogni caso, i fenomeni di teppismo urbano non vanno accostati agli incidenti provacati dagli ultras.

E gli stessi che la accusavano di essere un reazionario oggi dicono che il governo non è stato attento prima.

A questi geni del giorno dopo, consiglio di essere coerenti. Diano il loro contributo all’approvazione di norme più efficaci contro il terrorismo urbano.

A questo proposito il ministro Maroni ha annunciato nuovi provvedimenti.

Verrà in Senato (oggi ndr) e noto con soddisfazione che ha intenzione di presentare nuove misure per stroncare questa nuova stagione di violenza, che finora la sinistra ha colpevolmente sottovalutato.