Se la sinistra crea…  i “precari” della Rete

Ventiquattrore su 24 orario continuato. Professione, genio informatico, scarsamente  predisposto alla socializzazione, giovane e disoccupato, solitario e silenzioso, “animale” da pc, davanti al quale vive e vegeta notte e giorno. Il computer è il suo orizzonte e ora anche un lavoro. L’ufficio di collacamento è la sinistra, che sta riuscendo a inquadrare lavorativamente questa schiera di menti informatiche in cerca d’autore e le arruola in massa per dare l’“assalto” al web, orientarlo, condizionarlo a proprio uso e consumo politico. Esiste una realtà che potremmo definire una sorta di “precariato degli hacker”, un esercito di Nerd, secondo il termine anglosassone molto in voga ( i “secchioni” della Rete)  che dalla loro postazione, spesso in un call center, usano tutto il loro sapere, tutte le loro tecniche per esercitare azioni di disturbo nei confronti della concorrenza politica, falsano, manipolano, utilizzano il passaparola, ricorrono con disinvoltura all’insulto e alla sistematica denigrazione dell’avversario per creare e consolidare correnti di opinione contro il centrodestra, il suo operato e i suoi protagonisti. Il loro lavoro è anche giocare di rimessa,  bloccare i link e le notizie della concorrenza attraverso l’uso capillare e continuato di spam che concorrono a disturbare la corretta comunicazione.
Una prova recente dell’efficacia di questo esercito di Nerd è stato l’esito degli ultimi referendum sull’acqua e sul nucleare nei quali ha giocato un ruolo di primo piano l’“egemonia” culturale del web esercitata da voci di sinistra o comunque riconducibili al variegato universo dell’antiberlusconismo.
Blog, siti di informazione, portali di approfondimento, forum e quant’altro tutti controllati dalla macchina della disinformazione sinistroide hanno omesso le notizie vere sui quesiti referendari. Pochissimi sono stati gli spazi nei quali si fa informazione vera e pochi sono ( meglio dire sembrano)  i blog che si schierano con il centrodestra. Ma è molta apparenza, perché i nuovi lavoratori arruolati a tempo pieno dalla rete di sinistra hanno tutti gli strumenti per oscurare quel che non giova alla causa. L’egemonia del web si sta infatti strutturando. A questo nuovo precariato si aggiungono diplomati e laureati,  impiegati nel settore del servizi e nella pubblica amministrazione, giornalisti o aspiranti tali,  ricercatori, insegnanti, sindacalisti, che assumono sul web il ruolo di opinion leader del popolo di sinistra. E che nella rete trovano tutta la libertà che desiderano per potersi esprimere senza ostacoli e censure.
L’uso sistematico degli spam ha moltiplicato la diffusione ad arte di bufale e notizie taroccate. Un sistema veramente semplice da creare, basta avere una casella di posta elettronica per poter bersagliare ignari utenti con mail di ogni tipo e contenuto. In fondo si tratta di una forma di pubblicità che può raggiungere potenzialmente milioni e milioni di persone in ogni parte del globo. Ci sono addirittura delle società che forniscono (a pagamento naturalmente) ai loro utenti dei Cd-Rom pieni zeppi di indirizzi e-mail validi a cui inviare le proprie mail.
La macchina della disinformazione ha avuto nel web una sua “colonna”, ma ora le cose stanno cambiando, ci dice “l’uomo Internet” del Pdl, Antonio Palmieri che ci tiene a dare una visione meno fosca della situazione. «Da un’opera di monitoraggio costante si vede che in questo momento ci troviamo in una situazione di parità. Certo, a sinistra sanno fare meglio i noi  “squadra”, il fare rete è proprio strutturato nel dna. A destra prevale l’individualismo. Loro hanno poi un nemico comune contro cui far convergere la loro attività on line…è più semplice».
C’è però un meccanismo che non va sottovalutato. Non è che le notizie manipolate giungano da Marte…«L’agenda on line su forum, blog e social network è dominata comunque dai grandi media. Esempio: se prevale sui quotidiani, nei talk-show la polemica anticasta, si determina automaticamente un meccanismo di causa-effetto anche sulla Rete ». Il gioco di sponda, l’azione congiunta con i grandi media, insomma, è determinante per creare gli assist giusti al popolo “in rete”, che con un gioco di tam tam e di passaparola ha buon gioco nel creare tendenza. Gioco di sponda più capacità e competenza «dei singoli utenti della rete determinano un combinato disposto che molta responsabilità ha nel disinformare, convincendo la propria cerchia, spesso cospicua, di amici personali e coinvolgendoli nella propaganda e in un sorta di  attivismo popolare». C’è ancora molto da lavorare su questo terreno, la sinistra è più avanti e non se lo nasconde Palmieri che gestice tre siti pdl.it, governoberlusconi.it e il network ufficiale del presidente del Consiglio, forzasilivio.it più vari blog personali. «Cerchiamo di non lasciare solo il popolo di centrodestra sulla rete, supportandolo con blog, forum e messaggistica personale per avere un rapporto costante. Inoltre attraverso i siti ufficiali governativi possono avere contezza della realtà e buttare gli spam che diffondono cifre e numeri vecchi e riciclati».