Lisi: «Sui ticket i sindacati ora stanno zitti. Perché?»

Il cosiddetto modello Puglia si sta sgretolando sotto i colpi dell’inefficienza dell’amministrazione Vendola, soprattutto nel delicato e strategico comparto della sanità: l’ultimo “bubbone” è di queste ore. A Taranto, a Lecce, a Casarano ma in tutta la regione si stanno verificando disagi gravissimi soprattutto per gli anziani. È a rischio anche l’ordine pubblico. Abbiamo chiesto cosa sta succedendo a Ugo Lisi, deputato di Lecce componente delle commissioni Questioni regionali, Ambiente, Territorio e Lavori pubblici e Semplificazione.

Onorevole Lisi, che sta succedendo a Lecce?

Purtroppo non solo a Lecce, ma in tutta la Puglia. Si tratta delle esenzioni dai ticket, il cui termine scade in queste ore. Abbiamo assistito a code interminabili, caotiche, soprattutto di persone anziane e malate, spesso cardiopatiche, che attendono ore e ore per poter accedere allo sportello delle Asl ove richiedere l’esenzione stessa.

È proprio così grave la situazione, o si tratta delle “solite” code cui siamo abituati?

Ci sono anziani in coda dalle 2 del mattino, molti dormono in automobie, per aspettare che alle 7,30 il vigilante distribuisca i numeretti, che sono cento per ogni giorno. Sappiamo di gente che ha avuto malorim di parapiglia per essere stati scavalcati, di persone che offrono soldi pur di passare avanti, A Taranto è arrivata Striscia la notizia, mentre a Lecce sono addirittura intervenuti i carabinieri. Lo sportello poi è unico, e non serve solo per ottenere l’esenzione dal ticket, ma anche per tutte le altre adempienze, dal cambio del medico al rilascio della tessera sanitaria, ed è aperto poche ore al giorno. Tutto questo francamente, nell’èra di internet mi sembra inverosimile e inaccettabile…

E le Asl come stanno reagendo?

Mi sembra nel peggiore dei modi. Loro sono praticamente sotto assedio, tanto più colpevoli in quanto non hanno fatto nulla sino a che la bomba è esplosa sui mezzi di informazione. Sarebbe bastato aprire qualche sportello di più e prolungare le ore di apertura, non è poi così difficile. Tutto si complica perche la sanità in Puglia è ormai al collasso totale. La coppia Vendola e Fiore (assessore alla Sanità della regione, ndr) stanno regalando ai pugliesi una serie impensabile di disservizi.

Quali sono le altre criticità del settore?

Tralasciando gli scandali di questa e della passata giunta, per la quale ieri sono arrivati 41 avvisi di conclusione di indagini, tra cui quella all’ex assessore alla Sanità Alberto Tedesco, non dimentichiamo che l’intera regione è in allarme per la chiusura di ospedali e reparti. Questo perché il presidente Vendola ha effettuato tagli grossolani, perché un conto è riorganizzare e riordinare, come aveva fatto la giunta Fitto introducendo anche le opportunità telematiche per gli utenti, un conto è azzerare intere strutture e metterne in discussione delle altre. E guardi che non lo dico solo, ma anche alcuni esponenti del Pd pugliese chiedono al presidente una parola di chiarezza sulla situazione. E poi snocciolano ricette, segno che il problema c’è ed è grave.

Ma come mai ci si è trovati all’emergenza?

Alla fine tutto si riduce a un elemento che è chiarissimo a tutti i pugliesi. Vendola non si occupa della regione che lo ha eletto, ma si occupa di questioni nazionali. Peggio: si occupa di attaccare il governo in carica e il premier Berlusconi, facendo le pulci sulle cose che secondo lui non vanno, ma non si accorge che nella sua regione le cose stanno precipitando sempre più. E, come in questo caso dei ticket, creando solo una guerra tra poveri, colpendo le fasce sociali più deboli, cosa che Vendola aveva promesso di non fare.

Cosa faranno adesso secondo lei?

Una cosa assurda: hanno detto che per risolvere le situazioni chiederanno l’aiuto di sindacati e associazioni di categoria. Pensi un po’: non si assumono le loro responsabilità che anzi cercano di dissimulare. E poi, me lo si lasci dire, come mai le organizzazioni sindacali, in particolare la Cgil, in questo dramma che stiamo vivendo hanno taciuto completamente, non si sono fatti né sentire né vedere, mentre quando governava il centrodestra erano scioperi su scioperi, agitazioni su agitazioni e proteste a ogno occasione? Si tratta di un comportamento gravissimo, irresponsabile, fazioso. E intanto la povera gente deve fare le file per ore senza avere la certezza poi di ottenere quello che è un loro diritto e che son un sistema informatico che si rispetti, avrebbe già ottenuto. Invece siamo a questa emergenza da Terzo Mondo…