Una Spectre pro-Berlusconi? Ma se vinsero Prodi e Rai…

Secondo il teorema di Repubblica avrebbero lavorato in Rai per curare gli interessi di Silvio Berlusconi, del governo e di Mediaset. Dirigenti infedeli, secondo l’ipotesi di complotto del gruppo editoriale di De Benedetti. Peccato che dietro le chiacchiere al telefono tra Francesco Pionati e Deborah Bergamini carpite e pubblicate sei anni dopo, non ci sia nient’altro. Non un elemento, non una prova. Anzi, il centrodestra nel periodo in cui la fantomatica struttura avrebbe operato (dall’aprile 2005) ha perso le elezioni politiche: infatti un anno dopo vinse Prodi. Non solo: nei periodi di garanzia, quelli indicati come cruciali per gli introiti pubblicitari dell’Azienda, la Rai ha letteralmente stracciato la concorrenza delle tv di Berlusconi. Dietro il teorema giornalistico, che si regge su intercettazioni che non hanno portato a nessun esito giudiziario, rimane solo una citazione romanzesca: «Struttura Delta» per nobilitare il fango citando lo scrittore Joseph Conrad.

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