Presidente, Le scrivo questa lettera che Lei forse leggerà…

Caro Presidente, vi scrivo questa lettera… Iniziava così una bellissima canzone francese intitolata Il disertore, scritta da Boris Vian negli anni Cinquanta. “Forse la leggerete se avrete il tempo…” continuava la canzone (chissà se Napolitano ha tempo e voglia di leggere il Secolo…). Sul resto della canzone, molto adatta all’attualità, il Presidente potrebbe avere pensieri contrastanti. “Le guerre sono delle idiozie, la gente ne ha abbastanza…”. E su alcune guerre, come quella che ha fortemente sostenuto contro Gheddafi, sicuramente Napolitano non penserà che siano idiote, ma di quelle interne, quella della magistratura contro la politica, quella della stampa dei grandi gruppi economici contro il Parlamento e persino quella tra fazioni politiche, il Presidente sembra averne anche lui abbastanza. Chi scrive, al contrario dell’autore francese, non ha alcuna intenzione di annunciare diserzioni. La politica è conflitto, ma conflitto regolato. Non proprio sport, ma nemmeno guerra di sterminio. A noi il combattimento piace e anche molto. Ma con un tantino di senso etico. Ora, caro Presidente, lei lancia ammonimenti (secondo me sbilanciati), fa appelli (inascoltati) e plaude (anche lì con un po’ di strabismo). Credo nella sua buona fede, la prego non mi denunci per vilipendio. Ma davvero non si accorge di quanto la sua figura sia strumentalizzata da chi – al contrario suo – non ha affatto a cuore l’interesse della Patria, ma sarebbe ben contento di affossarla pur di sconfiggere l’avversario apparentemente indistruttibile? Come mai quando Lei critica il premier o polemizza col governo conquista le prime pagine di tutti i giornali europei e quando – ad esempio – fa un appello di buon senso sulle barche della morte che potremmo bloccare sulle coste africane non se la fila nessuno? (eccetto noi che ci abbiamo fatto la prima pagina e una mozione alla Camera…). Come mai quando rivolge inviti alla decenza nei confronti dei magistrati-star nessuno la prende in considerazione, mentre quando invita i politici a maggior decoro la trattano come la madonna pellegrina? Non le è arrivata voce al Quirinale che ogni giorno, sulla stampa e nei talk-show, uomini e donne dell’opposizione la indicano come contraltare del Presidente del Consiglio democraticamente eletto e dicono che solo lei rappresenta il Popolo e il Paese? Non sono affermazioni eversive? Presidente, non si presti. Chiarisca la sua funzione di garanzia. Parli più chiaro. E a tutti. Se ha tempo, persino a noi.