Lehner forse eccessivo nei toni, però…

Giancarlo Lehner, deputato del Pdl e fertile penna. Scrive moltissimo e di molte cose ed è caduto vittima, come accade a molti, della sua verve letteraria. Come primo atto da segretario del partito Alfano ha chiesto ai probiviri di richiamare all’ordine il collega parlamentare per un componimento galeotto che ha come obiettivo le quote rosa e i ministri Carfagna e Prestigiacomo. I toni dell’ode sono fortini, ma nel contenuto, ammettiamolo, Lehner ha espresso quello che tanti borbottano. Cioè il senso di confusione che i parlamentari provano quando i ministri si esprimono e votano in senso opposto alla maggioranza, rivendicando un’autonomia che forse è più consona a un deputato. Ci sono diverse visioni della politica, certo. C’è chi ritiene che i ministri facciano ciò che ritengono più opportuno e il ruolo dei parlamentari sia solo quello di avallare con un voto acritico il loro operato. Ma c’è anche chi ritiene che chi sta al governo dovrebbe essere in sintonia con chi lo sostiene in Parlamento almeno come il parlamentare deve esserlo con chi l’ha votato. Qual è la scala? Governo, Parlamento, elettori; oppure elettori, Parlamento, Governo? Il quesito non è peregrino e siamo certi che la risposta a questa domanda sia considerata di grande importanza da tutti. Il segretario ha promesso un partito delle regole. Speriamo che la severità sia maggiore per chi sta più in alto. Perché ha sicuramente maggiore conseguenza quello che dice e fa un generale di ciò che fa un soldato semplice.