Il popolo di Angelino

Tra le sedie di Mirabello siedono quelli che non sono riusciti a parlarti ma si sono spellati le mani quando parlavi e si sono pressati per salutarti. Ci si aspettava che la tua attenzione fosse tutta per i giornalisti, dopo l’intervista di Berlusconi a la Repubblica. E invece, al contrario dell’opinione di molti, hai voluto entrare dalla parte opposta del palco, per attraversare tutta la sala fendendo la folla. Sono tutti, amici e nemici, abituati a una personalità piuttosto notevole, come quella di Berlusconi. Era inevitabile che qualcuno facesse raffronti. E invece la gente si è gettata intorno a te e ti ha applaudito con entusiasmo sincero e – francamente – non usuale. La folla di Mirabello ti ha trattato come un vero capo. E queste cose non si improvvisano e nemmeno si organizzano. Se sarai tu il candidato premier nel 2013 – e chi può dirlo con certezza? – loro ti voteranno e ti faranno votare con l’entusiasmo della prima volta. Sono tutti sicuri che Berlusconi sarà sul palco con te in campagna elettorale. Una cosa, Angelino, non tutti la dicono ma tutti la pensano: «speriamo sia veramente come appare e non sia uno di quelli che poi non scende più dal palco una volta arrivato». Ne abbiamo tutti abbastanza dei sedicenti capi che ti passano vicino guardando lontano, ben oltre la tua testa. Torna tra le sedie Angelino, tutti ti aspettano.