Berlusconi  l’anticristo: te lo do io lo scoop

Sul sito del Fatto quotidiano più di un lettore ha perso la pazienza, tanto che ieri l’articolo è stato precipitosamente tolto dalla home page. «Stavolta avete esagerato» è il senso di molti post pubblicati, e la nostra sintesi è un eufemismo per non riportare gli insulti da bip dei lettori. Antiberlusconiani, sì, ma fessi no. Non credono neanche loro a Silvio Berlusconi dedito all’occultismo e a pratiche esoteriche degne di Aleixter Crowley, il più famoso satanista dei tempi moderni. L’ultimo scoop è stato propinato in questi termini. «Il Fattoquotidiano.it ha potuto esaminare le immagini che il fotoreporter Antonello Zappadu ha presentato alla procura di Tempio Pausania – si legge sul sito – per denunciare quello che a suo avviso è un nuovo, presunto abuso».

Le nicchie, le ampolle e le fesserie
Adesso Zappadu, che è un fotografo molto capace e ancor più fortunato, ha raccontato di avere ricevuto via mail anche le foto dell’interno della villa. Che cosa è immortalato nel bunker sotterraneo? «Una sorta di gazebo a pianta ottagonale sormontato da una sfera», «quaranta sedie antropomorfe», «dodici ampolle con misteriose scritte latineggianti appoggiate su una serie di nicchie». Per gli articolisti ne esce fuori «una sorta di via di mezzo tra un club per scambisti (si vedono pure un letto, un divano a forma di bocca e una grande vasca per idromassaggi di gruppo) e un tempio pagano». La convinzione è assoluta «Le foto mostrano un ambiente bizzarro, ricco di elementi simbolici, legati all’antica passione del premier  per l’occulto e il simbolismo». A un antiberlusconiano duro e puro come è l’acquirente tipo del quotidiano di Padellaro e Travaglio, gli si può rifilare qualsiasi nefandezza commessa dal Cavaliere e quello la manderà giù allegramente con gusto. L’ultima, però, ha fatto vacilarre più di qualcuno. Emblematico il commento di un fedelissimo lettore di Travaglio & co. tale “Sid75”: «Questo articolo è un’emerita stronz….ma vi rendete conto delle fesserie?».

Fininvest letta al contrario
Siamo venuti in possesso in anteprima mondiale del prossimo scoop del Fatto dal titolo «Perché Berlusconi è l’Anticristo». Una scoperta che si basa una serie di prove innopugnabili. «È tutto nato da un’intuizione di Marco Travaglio mentre era davanti allo specchio. Il dossier Fininvest, letto al contrario, dava una strana formula che alla greca si può leggere “Tseu Ninif”, il “dio di Ninive”, cioè di Babilonia. Insomma, il diavolo. E con che nome hanno cambiato? Mediaset. Che potrebbe essere una ardita traduzione dal greco all’inglese di dia/ballò. Va bene, il vocabolario Rocci non dice proprio così, ma i consiglieri di Berlusconi sono Apicella e la Zanicchi, possono fare qualche errore». Lo scoop mondiale del Fatto, che cita un’esclusiva dell’Espresso che si basa su un’indagine di Repubblica che a sua volta si basa un’anonima fonte del Fatto annovera altre notizie sconvolgenti che dimostrano con matematica certezza che S.B. era già stato annunciato nell’Apocalisse di Giovanni (omonimo di Bianconi il giornalista di Repubblica, che nelle inchieste è vero Vangelo) «Qual è il simbolo di Mediaset e che campeggia sul portone della villa di Arcore? Il biscione. Solo qualche garantista filoberlusconiano alla Nicolò Ghedini potrebbe giustificare la scelta in quanto simbolo milanese dei Visconti». In realtà, ci spiegherà in maniera convincente il giornale di Padellaro, «è il simbolo del Maligno. E non è un caso che il simbolo della squadra di calcio del premier, il Milan, sia proprio il diavolo».

La prova regina? È nato il 29 settembre
Un capitolo a parte verrà dedicato alla data di nascita di Berlusconi. Pare sia già pronto Michele Serra con uno speciale sul Venerdì di Repubblica relativo al giorno della nascita del Cavaliere: «Il 29 settembre, che qualcuno erroneamente potrebbe collegare alla canzone di Lucio Battisti è soprattutto quella che nel calendario è dedicata all’arcangelo Michele, che ha sconfitto il drago, ovvero il demonio. È dunque che visto dalla concorrenza sia una data simbolica per la vendetta». E a suffragio di questa campagna di stampa, Floris è già al lavoro per trovare ulteriori elementi di conferma. A cominciare da uno studio sulla sua rincorsa verso l’immortalità. Come Dorian Gray. Lidia Ravera sull’’Unità sta preparando un dossier che smonta le teorie di Scapagnini e di Don Verzè: «Solo un patto con potenze superiori può averlo reso così resistente. Ma soprattutto: che crema antirughe usa?»
Altro argomento scottante, quasi una prova regina, quelle orecchie del Cavaliere, sempre più a punta e sempre più luciferine su cui si sono sollevati i sospetti di Corrado Augias il quale, dopo i misteri di Parigi e di Roma, intende dedicare un libro a parte sui Segreti di Arcore. «E comunque, se non è l’Anticristo – ci spiegherà Sabina Guzzanti nel suo prossimo show – come minimo ha fatto un patto col diavolo». O perlomeno con Scilipoti.