A Sorrento con Cyrano sbarca la meglio gioventù

Non sopportano la gente che non sogna, talmente tanto da intitolare a Cyrano de Bergerac il loro campo annuale in provincia di Sorrento, detestano la rassegnazione, («è il nostro peggior nemico»), non mandano giù la vulgata dei media che dipinge i giovani come bamboccioni tutti discoteca e grandifratelli. Sono i ragazzi dell’Associazione culturale Cyrano, vicini alla Giovane Italia («perché – dicono – le idee hanno bisogno di strumenti operativi, di uomini, di programmi politici»), che da tre anni chiamano a raccolta centinaia di coetanei da tutta Italia per una full immersion di musica, cultura, sport e un po’ di sano e libero cazzeggio (come si legge nel calendario del programma).
Non solo politica per questa edizione, che si apre venerdì 15 luglio a Cala di Puolo e si concluderà domenica mattina dopo una plenaria (titolo “Non la sopporto la gente che non sogna”) che sfornerà la piattaforma programmatica, con tanto di video, da proporre a settembre al ministro Maria Stella Gelmini.
«Campo Cyrano è un’occasione di incontro per una generazione che vuole cambiare, che non si accontenta del presente proposto dalla televisione, dalla radio, dalla scuola – spiegano Gianfranco Manco e Andrea Moi ai cronisti di Montecitorio – giovani che vogliono unire capacità di divertirsi in modo sano e di confrontarsi sull’attualità, a partire dal futuro della scuola italiana». Tre i temi forti scelti quest’anno: la politica come mezzo di cambiamento, la lotta alla mafia e le rivolte giovanili nel Nord-Africa, al termine di ogni dibattito seguirà una sezione chiamata comunit-area per poi lasciare spazio al divertimento, complice la location balneare. Si parte venerdì con il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, che si confronta con Pippo Civati, consigliere regionale del Pd lombardo, più conosciuto come il numero due dei rottamatori del comandante Renzi, titolo del match “La politica per cambiare il mondo”. Sabato è la volta di “A scuola di legalità” con suor Carolina Iavazzo, l’ex collaboratrice di don Pino Puglisi, il sacerdote palermitano ucciso dalla mafia davanti alla sua porta di casa, Simone Scarpati, presidente dell’associazione “Studenti contro la camorra”, a confrontarsi sul nodo della lotta alla criminalità organizzata due politici di schieramenti opposti come Fabio Rampelli del Pdl e Andrea Orlando del Pd. Evocativo e problematico il tema dell’incontro di domenica “La rivoluzione è come il vento?” sulle controverse dinamiche delle rivolte giovanili in Maghreb che stanno infiammando il Nord-Africa. Sul tema si sfiderano i rappresentanti delle due maggiori organizzazioni giovanili di partito: Michele Pigliucci della Giovane Italia e Fausto Raciti dei Giovani democratici.
Chicca tra le chicche il concorso nazionale tra le maggiori band musicali emergenti nei circuiti studenteschi: la platea sorrentina sarà il primo banco di prova del gruppo vincitore. Vuoi partecipare all’evento? Scarica il pdf del modulo da compilare, si legge sull’homepage del sito, in giuria anche il maestro Andrea Milan del Conservatorio di Santa Cecilia. «Il campo vedrà l’alternarsi di scrittori, cantanti, attori, politici che nella loro quotidianità dimostrano quanto sia importante credere nei propri sogni e rischiare con coraggio, puntando tutto sul proprio talento», spiega in conferenza stampa Gianfranco. Di destra sì, ma con sollecitazioni a 360 gradi, senza steccati, né pregiudizi. Se pensano al personaggio di Rostand hanno in testa le parole della canzone di Guccini, la loro è più una smania esistenziale che si concretizza come «un’alternativa alla sinistra organizzata e sindacalizzata, quella che occupa la stampa con le sue verità dogmatiche e ideologiche». Non è un problema di destra e sinistra, ci tengono a sottolineare, «il discrimine è tra la partecipazione e l’immobilismo, l’individualismo e la capacità di pensarsi al plurale». Diversi i percorsi alle spalle, c’è chi viene dalla militanza politica doc, chi dal volontariato e dalla galassia dell’associazionismo no profit, tutti hanno in comune la rabbia di ribellarsi a chi si accontenta dell’oggi e la voglia di condividere «pezzi di progetti» con i coetanei all’insegna di un’alleanza trasversale alle latitudini partitiche. Se Cyrano de Bergerac è il loro beniamino, chi è la Rossana da conquistare? «Quella parte della nostra generazione che non è figlia del Grande Fratello», risponde Andrea. Passione tanta. «Siamo convinti – si legge nell’invito di presentazione ai relatori –  che nel tempo della paura, del precariato esistenziale e della supremazia del mercato sulla politica, i movimenti studenteschi e giovanili siano obbligati a riscoprire il senso dell’agire politico, i nuovi orizzonti ideali e valoriali ponendo i programmi e le organizzazioni in secondo piano per ripristinare, nell’agone della politica e non solo, il primato delle idee».