Non eravamo alla vigilia del crollo?

Se fossi di sinistra avrei problemi di cuore. Sono tre anni che ogni settimana mi promettono che Berlusconi è finito, il governo crolla, in Parlamento non c’è più la maggioranza, che dalla piazza o da qualche gruppo corsaro arriva la spallata finale che farà crollare tutto. Forse la Lega se ne va. Forse addirittura passa col centrosinistra. Forse invece sarà Alemanno che manda tutti a casa, perché non gli va giù che Bossi e Calderoli si aprano un ufficietto a Monza. Forse non passa il decreto sviluppo. O forse la Rai va in bancarotta. Censurano Santoro. No, gli danno milioni per andarsene. Cacciano Floris. O la Dandini. De Benedetti fa un altro polo televisivo che ne dirà quattro al Cavaliere. Anzi no, se lo fa direttamente Mentana, magari con Della Valle. Confindustria stacca la spina al Paese. Oppure ci penseranno i blogger a fare la rivoluzione, a colpi di mouse e twit-twit. Ma niente da fare. Per quanto insopportabile possa essere, questo governo rischia di durare cinque anni. Alla Camera ha raggiunto quota 320 .Ma non vale però! Hanno barato, hanno comprato i deputati, non come i governi di centrosinistra quando cioè i salti da una parte all’altra erano dovuti ad illuminazioni tardive! E comunque spesso vanno sotto sugli ordini del giorno… ed è sempre la vigilia del crollo. Poi ci sono stati due ministri che hanno litigato, quindi l’esecutivo perde i pezzi. E poi tizio va al gruppo misto e forse ci vanno anche altri, quindi… Chissà? Forse…