La sinistra gioca al fantacalcio

Tutti gli esponenti del centrosinistra, ubriacati dalla vittoria di Pisapia a Milano, si comportano ormai come se le elezioni politiche fossero la settimana prossima. Bersani è sicuro che, dopo il referendum, Berlusconi getti la spugna. E per questo ha cambiato, assieme a tanti suoi compagni, la posizione precedentemente espressa sul nucleare passando da ragionevole possibilista ad atomico negazionista.
Quindi ora si litiga sulle formazioni e sugli schemi di gioco.
Enrico Letta propone un attacco a tre punte con Sel, Idv e Terzo Polo sulle ali. Ma ci avrà mai giocato a pallone?
Silvana Mura dell’Idv gli risponde che «se si propone agli elettori-tifosi l’acquisto di una delle punte che giocava nel tridente avversario si crea confusione. Meglio puntare sulla Cantera del centrosinistra…». Ma la Mura ci gioca a pallone?
Comunque, una parte del tridente – Gianfranco Fini – ha già smontato lo schema perché ha detto che il Fli non sarà un vagone a traino centrosinistra, quindi non giocherà né come punta né come ala.
Il Pdl intanto si accartoccia sulle primarie per selezionare il premier, che poi è una proposta di Veltroni che ha fatto inorridire il Pd. C’è una corsa di ministri e capibastone a dichiarare che proporle equivale a “lesa maestà”. Si vocifera invece che Berlusconi abbia detto “facciamole pure, tanto alla fine il voto determinante sarà il mio…”.