Napoli, Lettieri: «Vinceremo nonostante le intimidazioni»

Dodici minuti scarsi sono quelli che è riuscito a ritagliare per noi Gianni Lettieri ieri in una giornata a dir poco campale, a meno di due giorni dal voto per il nuovo inquilino di Palazzo San Giacomo. Una giornata trascorsa con il ministro Alfano, poi con Tremonti, in attesa della giornata “clou” di oggi con l’arrivo del premier. Ma Lettieri, già numero uno degli industriali partenopei, ama raccontare soprattutto delle giornate trascorse a incontrare i cittadini napoletani: «Ho pranzato e cenato a casa loro in tutti i rioni della città, ci siamo parlati e capiti»…

In tutti tranne in uno, Lettieri, in cui è stato vivamente “sconsigliato” di mettere piede. Ancora una volta il tema della legalità e delle liste pulite è stata al centro della campagna elettorale….

Il paradosso è che sul voto “inquinato” la sinistra insinua, mentre a noi è stato impedito fisicamente di entrare nel Rione Pazzigno. Sul voto inquinato il centrosinistra dovrebbe guardare a casa sua. Si lamentano sui giornali, ma sono io che sono stato aggredito, io che ho ricevuto minacce. Parlando con le persone ho saputo per esempio che nel Rione Pazzigno, se non ci si rivolge a una parte politica, al Pd, che lì ha sempre preso maggioranze bulgare, non ti vengono nemmeno a riparare il tetto quando scorre l’acqua. Servizi elementari che ogni amministrazione dovrebbe dare di diritto.

Dopo decenni di centrosinistra varcare la soglia di Palazzo San Giacomo non è più una chimera. Qual è il clima che si respira in città?

Il clima sarà migliore lunedì sera….

Bando alla scaramanzia, ci spera o ne è convinto?

Entrambe le cose. È alla portata, o al primo turno o al ballottaggio che sia. I sondaggi sono pessimi per il centrosinistra e oltretutto il danno d’immagine riportato con la figuraccia alle primarie è stato reale, tanto che è dovuto venire Morcone da Roma. Ma a parte ciò, il clima che ho respirato in queste settimane è stato strepitoso, un crescendo. All’inizio ho percepito molta rassegnazione. Gradualmente ho rivisto l’entusiasmo e con esso la consapevolezza che operare una svolta è possibile.

È possibile? E come? Non pensa che il “bassolinismo” avrà ancora un peso sul voto?

No. Bassolino è rimasto fuori dai giochi in questa campagna elettorale. Se si riferisce al suo sistema di influenza, gliel’ho detto, l’unico rione che mi risulta ancora una “roccaforte” è Pezzigno. Poi dopo la figura fatto col suo candidato alle primarie Cozzolino….

Che ne è dell’ex sindaco Rosa Russo Jervolino? Dobbiamo andare a “Chi l’ha visto?”….

Sparita. Del resto con un bilancio tragico che è sotto gli occhi di tutti meglio tenere un profilo basso. Lei lo sa che il Comune da tempo non paga neanche le Case Famiglia e si permettere il lusso di perdere 70-80 milioni di euro nelle società municipalizzate?

Lei come pensa di risanare le casse cittadine?

Ci sono all’incirca quattro miliardi di valori patrimoniali inutilizzati. Cercheremo di vendere quelli meno strategici. Metteremo mano alle municipalizzate per far ripartire un circolo virtuoso. Quelle in cui non sarà possibile verranno messe sul mercato.

Il problema dei rifiuti è tornato cruciale. Su questa emergenza come hanno lavorato centrodestra e centrosinistra in campagna elettorale?

Il centrosinistra e gli altri candidati, De Magistris, Pasquino del Terzo Polo ci hanno sempre inseguito. Il loro è il solito piano alla Pecoraro Scanio per intenderci, cioè niente termovalorizzatori e una politica di annunci. Io ho promesso ufficialmente che fino a quando non toglierò dalle strade di Napoli l’ultimo sacchetto di spazzatura, i cittadini non pagheranno la Tarsu, che è la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. I napoletani devono sapere che la pagano per avere un servizio che ad oggi non c’è.

Qual è invece il suo piano rifiuti?

Otto mesi di raccolta differenziata “vera” eseguita capillarmente dai tanti dipendenti delle aziende controllate. L’obiettivo è arrivare in un anno al cinquanta per cento di differenziata e togliere i cassonetti dalle strade. Subito dopo voglio arrivare all’ avvio dei lavori per la realizzazione di un sito di compostaggio per il trattamento dei rifiuti organici, che permetta di produrre e vendere compost ed energia elettrica. Istituiremo un numero verde per poter segnalare comportamenti scorretti.

Il suo piglio manageriale funzionerà a Napoli?

Ne sono sicuro. Guardi, il primo punto del mio programma è la richiesta di una legge-obiettivo per Napoli senza la quale la città non può riaccendere i motori. Chiederò al governo dei poteri che mi consentano interventi per sburocratizzare la città. Seguirò personalmente il ciclo dello smaltimento dei rifiuti. I cittadini devono poter riconoscere chi è il primo responsabile dei problemi.