L’offensiva del Cavaliere parte dalla tv: Milano non diventi…

Lo davano già in pantofole, ai giardinetti, a lucidare la dentiera sul comodino o a rinvangare i bei tempi del bunga bunga che fu. Invece Silvio Berlusconi, nel suo silenzio, covava dieci giorni dal leone. Il Mourinho della politica non ci sta a perdere e da ieri, con una raffica di interviste, è di nuovo sul ring dei ballottaggi. Comunisti, estremisti, Bersani, Pisapia, falci e martelli, ce n’è per tutti. Come in un film, a metà tra  Zombie e Highlander, il presunto cadavere politico riprende vita e si mette a combattere a mani nude entrando nelle case con la sua navicella preferita, il televisore. Rassegnazione zero, lo spirito è quello di chi pensa di farcela a vincere la sfida impossibile dei ballottaggi, i toni sono quelli di sempre, forti, aggressivi con la sinistra, ma stavolta calibrati sui temi cittadini.

Leggi l’articolo sul Secolo del 21 maggio