E il Pd si rompe pure su Di Pietro: ci dica che cosa vuole fare

Avanti il prossimo. Dopo Giorgio Napolitano e Romano Prodi, è toccato a Nichi Vendola intervenire (a gamba tesa) nel gioco più cool del momento: la seduta collettiva sui mali dell’opposizione. Ieri dalle pagine dell’Unità il governatore della Puglia e leader di Sel è stato fin troppo chiaro nella diagnosi del problema: «Sono insoddisfatto del centrosinistra attuale, perché manca l’essenziale». Ossia: «Siamo una coalizione pulviscolare, manca un cantiere, un’agenda comune. Vorrei che discutessimo del Paese, della sua crisi, del passaggio d’epoca che il mondo sta vivendo».

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