C’è un’Italia che continua a premiarci

Comprensibilmente il duello di Milano catalizza l’attenzione. Persino il ballottaggio di Napoli, pur importante, è passato in secondo piano. Dei risultati del primo turno, anche della vittoria di Fassino, non si parla quasi più. Eppure alcuni risultati meriterebbero una più attenta riflessione.
In quattro città del centro-sud, capoluoghi ad alta densità di popolazione, la destra ha stravinto con un’alleanza con l’Udc e il sostegno di una rete di liste civiche che hanno drenato il territorio.
Latina è la seconda città più popolosa del Lazio, dopo la Capitale, già controllata dal centrodestra. Reggio Calabria, già laboratorio di una destra giovane e propositiva, ha premiato il governo di centrodestra. Catanzaro ha deciso di cambiare volto, dopo una fallimentare gestione di centrosinistra, come anche Caserta.
I quattro nuovi sindaci sono già al lavoro per dare da subito applicazioni concrete ai programmi con i quali si sono presentati ai cittadini, nei quali spiccano l’attenzione per la stabilità dei bilanci e il contrasto degli abusi, non solo della criminalità, ma anche degli apparati burocratici.
I grandi temi della politica nazionale non hanno occupato le campagne elettorali di queste importanti città – né in bene né in male – e i candidati hanno dovuto e potuto confrontarsi sui programmi e sulla propria affidabilità amministrativa. E abbiamo vinto.