E Servello chiede per sè (e Cossutta) la cittadinanza…

Un’autocandidatura che è un gesto politico simbolico per chiudere in meglio il “peggio” del Novecento. Sì, quando un nome storico della destra italiana come quello di Franco Servello (già deputato del Msi e poi di An dal 1958) chiede la cittadinanza onoraria di Milano per sé e per “l’avversario” di una vita come Armando Cossutta (uno dei vertici del Pci e da sempre anima della sinistra italiana) non può che diventare un fatto su cui riflettere nel momento in cui lo scontro tra le parti torna a preoccupare chi la stagione dell’odio l’ha vissuta sulla proprio pelle. L’occasione è stata la presentazione di Benedetta Borsani, candidata del Pdl per le amministrative di Milano

Versione integrale sul Secolo d’Italia del 21 aprile