Berlusconi non si diverte con i “boomerang” del Pdl

Puntuale, arriva la presa di distanza: «Ceroni ha agito su iniziativa personale». Ma è la seconda, in tre giorni, dopo quella su Lassini. Forse un po’ troppe per il Pdl, che dovrebbe interrogarsi sui veri o presunti scivoloni di suoi esponenti a caccia di visibilità, magari per non dare l’impressione di un partito dove si fa a gara per guadagnarsi un titolo sui giornali o una battutaccia di Bersani. A meno che qualcuno non consideri il tutto un gioco delle parti per inasprire i toni della campagna elettorale, ipotesi da scartare se si considerano i toni ufficiali, e categorici, che hanno fatto seguito prima alla gaffe di Lassini sui manifesti col collegamento tra toghe e Br e poi, ieri, alla proposta di legge di Ceroni sulla modifica dell’articolo 1 della Costituzione.

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